Il 27 maggio, Infoprogetto® – Action Group è tornato in un luogo simbolo di architettura, sport e cultura: il Viola Park di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Un luogo che non è soltanto un centro sportivo, ma un sogno architettonico che prende forma tra le colline toscane, nel cuore della storia e del futuro della Fiorentina. Qui, dove un tempo sorgeva un cimitero romano attraversato da antiche vie etrusche, oggi vive un campus sportivo ispirato ai modelli americani, ma profondamente radicato nella cultura italiana. L’evento dedicato al tema della progettazione integrata, è stato un mix tra formazione e condivisione di esperienze, in cui i progettisti hanno potuto ascoltare gli interventi dell’Arch. Giovanni Franceschelli di Rizoma Architetture e dell’Architetto Francesco dall’O’ di Marco Casamonti & Partners / Archea Associati.
Nel suo intervento, l’architetto Giovanni Franceschelli ha raccontato l’esperienza progettuale e umana che ha portato alla trasformazione dello storico edificio ex-Ferrovie dello Stato di Firenze in The Social Hub (ex The Student Hotel). Un progetto che ha ridefinito il concetto di ospitalità urbana e di spazio condiviso, con uno sguardo profondo al ruolo sociale dell’architettura contemporanea. Il passaggio da The Student Hotel a The Social Hub non è stato soltanto una strategia di rebranding. È stato, secondo Franceschelli, un gesto necessario per svincolarsi da un’immagine riduttiva – quella dello “studentato” – che non rifletteva più la realtà e l’ambizione del progetto. “Student Hotel” evocava un’idea limitata, quasi stereotipata. The Social Hub, invece, apre le porte a un pubblico più ampio: studenti, lavoratori, turisti, freelancer. È uno spazio ibrido che mescola coliving, coworking, hotel e comunità. Il progetto ha previsto un dialogo costante con un edificio complesso e stratificato, ma anche con una città come Firenze, dove ogni intervento si confronta con la storia e la tutela. La sfida è stata accolta anche grazie alla collaborazione con lo studio di Marco Casamonti (Archea), che ha curato il progetto architettonico, mentre Rizoma si è occupato dell’interior e della regia progettuale complessiva. Uno degli elementi centrali del racconto è stato l’approccio “Design for People”, che ha guidato ogni scelta. Non si tratta solo di progettare spazi belli, ma spazi usabili, vissuti, trasformabili. Franceschelli porta l’esempio della cucina comune per gli studenti: pensata come uno spazio funzionale, è diventata il cuore pulsante della socialità, un luogo di aggregazione autentica dove le funzioni previste sono state superate dalla spontaneità d’uso. L’intervento ha mostrato anche la capacità dell’architettura di sollevare questioni sociali, come l’emergenza abitativa studentesca o la trasformazione dei centri urbani sotto la pressione del turismo e dell’ibridazione delle funzioni. The Social Hub non è “la soluzione”, ha sottolineato Franceschelli, ma una provocazione intelligente, che ha saputo accendere un dibattito e offrire un modello replicabile. Particolarmente suggestiva l’ultima parte del racconto, con l’apertura del rooftop realizzato demolendo un vecchio sottotetto anni ’50. Un gesto progettuale deciso, voluto da Casamonti, che ha restituito alla città una vista spettacolare. “Un colpo di genio – ha detto Franceschelli – che ha trasformato un vincolo in un punto di forza”. The Social Hub è più di un progetto architettonico. È una narrazione fatta spazio, una struttura che si apre alla città e invita alla relazione, al lavoro, al vivere insieme. Una testimonianza concreta di come l’architettura, se fatta con visione e responsabilità, possa generare valore sociale, culturale e urbano.
Nel cuore della campagna toscana, a Bagno a Ripoli, nasce Viola Park, il nuovo centro sportivo dell’ACF Fiorentina, un progetto architettonico che unisce visione internazionale e radici profonde nel territorio. Lo ha raccontato con passione l’architetto Francesco Dall’Ò dello studio Marco Casamonti & Partners / Archea Associati , che ha guidato l’intervento insieme all’architetto Marco Casamonti. L’ispirazione nasce da un’idea del presidente Rocco Commisso, reduce dall’esperienza americana con il campus Mediacom nel New Jersey. L’obiettivo era creare un centro sportivo integrato e immerso nel verde, sul modello dei training center americani. Viola Park riunisce la prima squadra maschile, il settore giovanile, il calcio femminile, gli uffici dirigenziali, un media center, foresterie per i ragazzi, un mini stadio da 1.500–3.000 posti, fino a una cappella e a un lago artificiale. Il campus è pensato come un sistema di edifici autonomi ma connessi. Ogni funzione ha un suo spazio dedicato, garantendo intimità e operatività: la prima squadra ha un edificio indipendente di oltre 9.000 m², mentre un altro padiglione ospita il settore giovanile, con camere doppie, palestra, aree studio e spogliatoi. Il tutto è progettato per dare continuità tra sport e formazione umana, seguendo anche esigenze di sicurezza post tragedia Davide Astori. Uno degli aspetti più significativi del progetto è la scoperta archeologica: il centro sorge su un antico cimitero romano, con oltre 170 tombe databili dal VII secolo a.C. al III secolo d.C. Da qui l’idea di creare il Padiglione 20, una struttura seminterrata a forma di collina, posizionata in corrispondenza di un’antica via glareata romana. Un edificio che diventa così cerniera simbolica tra passato e presente. I campi, dieci in tutto, sono realizzati con tecnologie ibride e materiali organici come fibre di cocco e sughero, riducendo il consumo idrico e l’impatto ambientale. L’illuminazione a LED asimmetrica limita l’inquinamento luminoso, garantendo al contempo le prestazioni richieste dagli standard UEFA. Viola Park è anche un’opera paesaggistica. Le siepi perimetrali sono state progettate per proteggere la privacy ma senza chiudere il centro al paesaggio circostante, mantenendo coni visivi e trasparenze che restituiscono un’idea di apertura. Un campus che guarda all’America, ma che affonda le sue radici nella storia e nel paesaggio toscano. Un progetto in cui sport, natura, archeologia e architettura dialogano in armonia.
Infine è stata un occasione per conoscere le novità presentate dalle aziende che hanno aderito alla giornata. Molto apprezzati gli interventi di Paolo Toninelli di BAMPI, Carlo Mauro di Profilpas, Gianluca Paladin di KE Outdoor Design , Antonio Bagnolati di Gruppo Bonomi Pattini , Antonio Milone di Logli Saint-Gobain, Claudio De Gregorio di Tekno Point Italia Srl , Morgan Reggiani e Alessandro Delfattore di ISOLCASA SRL , Paqualino Cosenza di iGuzzini , Domenico Di Odoardo di AkzoNobel , Alessandro Cervasio di Acrobatica , Francesco Pancrazi, Lorenzo Della Lunga e Cosimo Prosperi di Dinamica Porte e Finestre.
Filippo Giambelli Caterina Carpitella Francesca Iacobo
Fotografie e Video Professionali a cura di Tekla
Moderazione a cura di Domenico Latanza e Gianluca Orrù


