Dal recupero industriale alla visione ecologica: esperienze a confronto alla Cantina Rotari.

Il 10 giugno 2025, nella suggestiva Cantina Rotari a Mezzocorona, alle porte di Trento, Infoprogetto® – Action Group ha organizzato l’evento “Edilizia sostenibile e design creativo: una visione futuristica”. L’incontro è stato dedicato a professionisti dell’architettura, dell’ingegneria e del design, con l’obiettivo di offrire strumenti, spunti e visioni per affrontare le sfide future del costruire. L’evento ha puntato i riflettori su una progettazione orientata alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e al design consapevole, proponendo un approccio integrato capace di rispondere alle esigenze estetiche e funzionali delle costruzioni contemporanee. L’evento ha visto la partecipazione di esperti di rilievo che hanno condiviso le proprie esperienze e visioni, come l’Arch. Luca Saccoccio di Progetto CMR , l’Arch. Alberto Cecchetto di Cecchetto & Associati e Veronica Zuccolin di Connectionethica .

L’Arch. Alberto Cecchetto nel suo intervento “Paesaggio in Bottiglia” ci ha raccontato il progetto della realizzazione della Cantina Rotari in cui ha trasmesso le sue emozioni, le sue riflessioni che lo hanno portato a realizzare una delle primissime cantine nel suo genere. Là dove un tempo sorgeva un’area industriale ormai in disuso, oggi prende vita una nuova visione: dodici ettari incastonati nel cuore della valle dell’Adige, tra Bolzano e Trento, si trasformano nel simbolo di una rinascita architettonica e paesaggistica. Siamo in un paesaggio vallivo segnato da due anime visive distinte ma intrecciate: da un lato, la trama ordinata e continua dei vigneti, che rivestono con eleganza le pendici collinari; dall’altro, l’impronta infrastrutturale – ferrovie, autostrade, arterie statali e provinciali – che incide il fondovalle con linee parallele e dinamiche, seguendo il corso maestoso del fiume Adige. Al margine, una parete rocciosa di pietra scura domina lo sguardo, imponente e silenziosa. È in questo scenario composito, dove natura e segni dell’uomo dialogano da secoli, che ha preso vita tra il 1995 e il 2004 Cantina Rotari. I vecchi capannoni industriali hanno lasciato il posto a un progetto ambizioso: la realizzazione della più grande cantina d’Europa. Un’architettura contemporanea e sostenibile, capace di integrarsi con rispetto nel paesaggio e, allo stesso tempo, di segnare un nuovo capitolo per il territorio. La trasformazione è avvenuta per fasi, occupando progressivamente l’intera area di dodici ettari. L’obiettivo non è stato solo funzionale – produrre e valorizzare il vino trentino – ma anche culturale e ambientale: restituire qualità al paesaggio, creando un luogo di accoglienza e rappresentanza, e incarnare i valori dell’eccellenza vitivinicola in uno spazio che racconti la storia, l’identità e il futuro della regione.

L’Arch. Luca Saccoccio ha raccontato il progetto The Sign realizzato da Progetto Cmr a Milano. Un esempio emblematico di architettura contemporanea in grado di coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità. Il progetto riguarda la riqualificazione urbana dell’ex fonderia Bedani, situata nella zona sud-est di Milano. L’area, un tempo a destinazione industriale, è stata trasformata da Convivio in un complesso di edifici moderni, con l’obiettivo di ricucire il tessuto urbano circostante. Il progetto si distingue per l’uso di una maglia modulare (135 cm) che consente una distribuzione flessibile degli spazi, un core centrale per ottimizzare illuminazione e funzionalità, e un approccio “inside-out”, partendo dagli spazi interni per definire l’involucro esterno. Un elemento chiave è il “segno” luminoso, un percorso visivo che collega gli edifici e si estende nelle facciate e nella pavimentazione. Il rivestimento dorato richiama il passato industriale della fonderia, mentre la sostenibilità è garantita da certificazioni LEED Gold e Biodiversity, l’uso di materiali a basso impatto ambientale e soluzioni energetiche innovative come la geotermia e il recupero delle acque meteoriche. Infine, il progetto ha valorizzato gli spazi pubblici, con la creazione di una piazza centrale, aree verdi e terrazze, rendendo l’area più accessibile e vivibile per la comunità.

Veronica Zuccolin, esperta in Ecodesign ha cercato di raccontare come il mondo dell’Architettura e del Design debba puntare alla sostenibilità ambientale con prodotti naturali e di riciclo. In un’epoca segnata da cambiamenti climatici, scarsità di risorse e crescente consapevolezza ambientale, costruire in modo sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità. Al centro di questa trasformazione si trovano i materiali naturali: risorse rinnovabili, ecocompatibili e capaci di ridurre drasticamente l’impatto ambientale dell’edilizia. Utilizzare legno certificato, paglia, canapa, sughero, terra cruda o calce naturale significa scegliere soluzioni che, oltre a rispettare l’ambiente, garantiscono salubrità, efficienza energetica e comfort abitativo. Questi materiali, spesso a km zero, riducono le emissioni di CO₂ in fase di produzione, richiedono meno energia e sono più facili da smaltire o riciclare a fine vita. Oggi, le normative europee e nazionali spingono sempre più verso edifici a basso consumo, impatto ridotto e prestazioni elevate. Costruire secondo questi criteri non solo è un dovere etico verso il pianeta, ma rappresenta anche un’opportunità per innovare, valorizzare le risorse locali e rispondere alle richieste di un mercato sempre più attento alla sostenibilità. In sintesi, scegliere materiali naturali significa investire in un futuro più sano, efficiente e responsabile.

I partecipanti hanno potuto scoprire soluzioni innovative e tecnologie d’avanguardia grazie alla presenza di aziende leader nel panorama dell’edilizia sostenibile e del design. Molto apprezzati gli interventi di Andrea Riva di BACCHI S.p.A. , Nicola Feller di Acrobatica, Paolo Toninelli di BAMPI , Alex Mirto di Bertolotto Porte , Andrea Carraro di Fima Carlo Frattini , Domenico Soda e Federica Scanu di Gibus Spa , Catia Grossi di iGuzzini , @Daniel Carandina di Murprotec Italia , Tiziano Gatti di Defim Orsogril SpA e Carlo Mauro di Profilpas . Attraverso l’esposizione dei loro prodotti e sistemi, queste realtà hanno contribuito a delineare una visione futuristica dell’abitare, sempre più attenta all’ambiente, alla qualità costruttiva e all’estetica.

Filippo Giambelli Caterina Carpitella

Fotografie e Video Professionali a cura di Tekla

Moderazione a cura di Domenico Latanza e Gianluca Orrù

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