Venerdì 23 maggio a Milano, nella splendida location dell’NH Hoitel di Milano Citylife, oltre 150 progettisti hanno discusso delle potenzialità dei nuovi prodotti per l’edilizia e dei nuovi concetti, come la sostenibilità, nei progetti di architettura contemporanea. Massimiliano Caruso di One Works ha detto che “Fare sostenibilità vuol dire avere materiali tecnologie che sin dall’inizio sono in grado di garantire un impatto sull’ambiente il più ridotto possibile, se non addirittura nullo. Quindi è inevitabile quando si progetta il dover confrontarsi da subito con quella che è poi la filiera di produzione di tutti i materiali e le tecnologie”.
Patrizio Cagnoni di Settanta7 ha spiegato che “Il discorso che va fatto è quello di ampliare e aprire i nostri sistemi verso l’esterno, in modo da poter anche raccogliere le idee dal mondo produttivo. In questa ottica un confronto costante è un fattore chiave secondo me per la buona riuscita della nostra progettazione”.
A chiudere le relazioni scientifiche Marco Orianidi cm2 Architetti che ha introdotto il suo intervento spiegando che “Sviluppare i progetti da una certa fase in poi insieme all’impresa potrebbe aiutare non tanto ad avere progetti di qualità maggiore, ma realizzati con più velocità e più facilità”.
Presenti tra i relatori tecnici Paolo Toninelli di BAMPI, Edoardo Stella di Alpacom Srl, Massimo Meloni di Twin Systems Italia, Martin Caruso di Wieland Group, Filippo Soncin di General Membrane SpA, Pierluigi Sabato di Xella Italia, Claudio De Gregorio di Teknopoint, Claudio Bulfamante di Roto Tecnologia per porte e finestre Italia
Davide Aloia di Bertolotto Porteha confermato che questo convegno è stata “Una bellissima opportunità per elevare il nostro percepito del brand e farlo conoscere nella realtà di questo evento quindi con la partecipazione di moltissimi architetti che hanno trovato decisamente un interesse e un’opportunità per creare una collaborazione insieme”.
Alberto Maria Spingor di dott Gallinaha sottolineato che “Quest’oggi è stato molto importante anche perché abbiamo mostrato per la prima volta il pannello quello eh da 40 dB di isolamento acustico il Fast Fit. È stato mostrato durante la presentazione e molti architetti sono rimasti stupiti, sono venuti a chiedere informazioni, a guardarlo a toccarlo con mano, quindi è stato un bel momento”.
Luca Cobella di AMA Composites srl ha detto che è stata “Una giornata molto costruttiva, mi è piaciuto anche vedere che rispetto all’anno precedente abbiamo avuto un aumento di interesse e di persone e in questi periodi riuscire a organizzarsi e avere una risposta di questo tipo è importante”.
Un’occasione importante quindi per potenziare e aggiornare le competenze progettuali, ma anche per stendere relazioni e trovare spunti nuovi (e idee nuove) per rendere ogni progetto adeguato ai tempi.


