Progettare per le persone e per il futuro: emozione, bellezza e integrazione nell’architettura contemporanea

Lo scorso 17 aprile, presso il Kilometro Rosso di Bergamo, si è svolto l’evento “Progettazione e nuove tecnologie per l’edilizia e l’Architettura”, organizzato da Infoprogetto® – Action Group. Una giornata ricca di spunti dedicata ai professionisti del settore, che ha visto protagonisti interventi di grande valore, tra cui quelli dell’Architetto Luca Compri [LCA ARCHITETTI] e dell’ Arch. micaela bordin di Alterstudio Partners.

Nel suo intervento al convegno l’architetto Luca Compri [LCA ARCHITETTI] ha proposto una riflessione critica sul ruolo attuale dell’architettura e sul concetto di sostenibilità. Compri ha spiegato come troppo spesso il dibattito architettonico si concentri esclusivamente su aspetti tecnici — ponti termici, stratigrafie, bilanci energetici — perdendo di vista la dimensione spaziale, emozionale e poetica che rende l’architettura qualcosa di più profondo rispetto alla sola edilizia. Citando il Pantheon come esempio, ha ricordato che ciò che più colpisce di un edificio non è la sua tecnica costruttiva, ma la bellezza e l’atmosfera che è in grado di generare. Il cuore del suo discorso è stato un invito a rimettere al centro l’essere umano e il concetto di felicità. Secondo Compri, la felicità è soggettiva, plurale e non può essere ridotta a un sistema razionale o meccanico. L’architettura non deve trasformarsi in una macchina, ridotta a parametri tecnici e ambientali, ma deve tornare a essere anima, emozione e archetipo, capace di evocare sentimenti e atmosfere che vanno oltre la funzionalità. Compri ha criticato il rischio di sterilizzazione emotiva degli edifici cosiddetti “virtuosi”, spesso stereotipati e privi di identità, e ha sottolineato l’importanza di progettare nel rispetto del contesto, delle persone e della natura. Ha inoltre affrontato il tema della crisi climatica, sottolineando la necessità di superare un modello economico e produttivo lineare, per avvicinarsi a una logica circolare e più responsabile. La vera sostenibilità, ha affermato, non è solo una questione tecnica ma una scelta etica e culturale, e passa attraverso la consapevolezza della differenza tra valore e volume: produrre meno quantità e più qualità, non solo materiale ma anche di vita. Infine, Compri ha ribadito l’importanza di lavorare, anche nei piccoli interventi quotidiani, per creare spazi più umani, sostenibili e significativi, capaci di lasciare un’impronta positiva sul presente e sul futuro.

L’Arch. micaela bordinnel suo intervento ha evidenziato il fatto che la progettazione architettonica contemporanea non può più limitarsi alla sola composizione formale, ma necessita di un approccio integrato e multidisciplinare. È fondamentale la collaborazione tra architetti, ingegneri strutturali, impiantisti e altre figure professionali fin dalle prime fasi del progetto — dal concept di fattibilità fino all’esecutivo — per ottenere edifici funzionali, efficienti e sostenibili. Ogni architettura è un sistema complesso, simile al corpo umano: la struttura rappresenta lo scheletro, gli impianti il sistema circolatorio e respiratorio, mentre l’involucro e le finiture costituiscono la pelle. La progettazione deve quindi considerare salute, comfort, produttività, aspetti energetici e ambientali. È essenziale promuovere edifici salubri e vivibili, dove la qualità dell’aria interna, il comfort termico e l’utilizzo di materiali non tossici abbiano priorità. La trasformazione digitale ha rivoluzionato il settore. Strumenti come il BIM (Building Information Modeling) consentono una progettazione integrata più efficace, permettendo la collaborazione simultanea tra i diversi professionisti su un unico modello tridimensionale condiviso. Il BIM migliora il controllo, l’organizzazione degli impianti, la gestione dei flussi d’aria e consente di anticipare criticità, ottimizzando spazi e risorse. Oltre alla qualità estetica e funzionale, è necessario garantire ambienti salubri. La cattiva qualità dell’aria indoor è spesso sottovalutata, ma incide direttamente sulla salute e sul benessere psicofisico degli utenti. La progettazione deve quindi prevedere sistemi di ventilazione naturale e meccanica efficaci, evitando il rischio di muffe e inquinanti. La sfida futura è quella degli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Buildings), progettati per ridurre al minimo il consumo energetico, attraverso strategie passive, uso di energie rinnovabili e integrazione impiantistica. Questo approccio è necessario per contrastare i cambiamenti climatici, ridurre le emissioni di CO₂ e garantire città più sane e vivibili. Oggi la progettazione architettonica deve essere sempre più olistica, inclusiva e sostenibile. È necessario considerare fin dall’inizio tutte le componenti strutturali, impiantistiche, ambientali e sociali, per edifici che non siano solo belli, ma anche responsabili, salubri, efficienti e capaci di migliorare la qualità della vita di chi li abita.

Infine molto apprezzati gli interventi tecnici di Paolo Toninelli di BAMPI , @Enrico Milanesi di IRSAP spa , Emanuele Imberti di Pilomat S.r.l. , Paolo Chioatto di URETEK ITALIA , Davide Urso di Falar Serramenti Carpenteria , Luca Egidio Compagni di Gruppo Bonomi Pattini e Riccardo Senzacqua di FINDER S.p.A..

Filippo Giambelli Caterina Carpitella

Fotografie e Video Professionali a cura di Tekla

Moderazione a cura di Domenico Latanza e Gianluca Orrù

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