Armonia Progettuale ad Ancona: nuove visioni per un’edilizia salubre e sostenibile

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Il 23 Ottobre si è svolto alle porte di Ancona un nuovo appuntamento di Infoprogetto®, dal titolo “Armonia Progettuale nell’edilizia”, dedicato alla relazione tra architettura, ambiente e qualità del costruire. Tra i relatori  l’Arch. Gianni Terenzi, l’Arch. francesco marzulli di STUDIOIDEAM | Italian Design Experience Architecture Mediterranean e l’Arch. Laura Crognale di Archquadro Associati.

Ad aprire la giornata, l’intervento dell’Arch. Gianni Terenzi, che ha posto l’attenzione sul tema della salubrità indoor e sull’importanza dei materiali naturali nel progetto architettonico. “Il materiale naturale – spiega Terenzi – ci serve per aprire un tema più ampio, quello della salubrità degli ambienti interni. Siamo attenti a ciò che mangiamo, ma poco a ciò che respiriamo. Il cibo è visibile, l’aria no. Il nostro compito come tecnici è rendere visibile ciò che è invisibile.” Un richiamo forte alla responsabilità dei progettisti nel considerare l’edificio come una “terza pelle” – dopo quella naturale e quella degli abiti – capace di influenzare direttamente il benessere e la salute delle persone.

L’Arch. Francesco Marzulli ha portato l’esperienza di Studio Ideam, sottolineando l’importanza di instaurare un dialogo costante tra costruito e contesto. “Nei progetti che abbiamo presentato – racconta – c’è sempre la volontà di far sì che l’edificio interagisca con il territorio circostante, sia esso un ambiente naturale originario o un tessuto urbano consolidato. L’architettura deve adattarsi, ascoltare e restituire valore ai luoghi.” Un approccio che pone il progetto come strumento di mediazione tra la mano dell’uomo e l’identità dei paesaggi che abitiamo.

A concludere la giornata, l’intervento dell’Arch. Laura Crognale di Archquadro Associati, che ha condiviso la visione dello studio maturata negli ultimi anni di ricerca. “Sentiamo sempre più la necessità di riflettere sulla relazione tra uomo, natura e paesaggio – una relazione fragile, spesso interrotta, che oggi siamo chiamati a ricomporre con nuovi strumenti culturali e progettuali.” Crognale ha ricordato come l’architettura non possa più essere vista solo come gesto estetico, ma come atto di responsabilità nei confronti del pianeta. “Ogni progetto – ha concluso – può essere un atto di cura, un piccolo contributo per ricostruire quella sintonia perduta tra uomo e natura. Come diceva Andy Warhol, avere la terra e non rovinarla è la più bella forma d’arte che si possa desiderare.”

Grande interesse hanno suscitato gli interventi di Andrea Riva di BACCHI S.p.A. , Paolo Toninelli di BAMPI , Antonino Di Giovanni di Cotto Cusimano , Antonello Mariani di Hörmann Italia Srl , Gianluca Paladin di KE Outdoor Design , Alex Polizzotti di SKEMA , Guido Campadelli e Maria Angelica Parenti di PAVER COSTRUZIONI SPA , Stefano Maggioni e Claudio Rizzo di Protekdesign. L’incontro si è così chiuso con un messaggio condiviso da tutti i relatori: la necessità di un’architettura consapevole, capace di coniugare innovazione e rispetto, tecnica e sensibilità, per costruire un futuro più equilibrato e sostenibile.

Filippo Giambelli Caterina Carpitella

Foto e Video sono stati realizzati da Tekla, il convegno è stato moderato da Domenico Latanza

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