Al Mugello Circuit l’architettura riparte dal recupero e dall’identità dei luoghi

Il 12 febbraio al Mugello Circuit di Scarperia e San Piero si è tenuto il primo appuntamento della stagione 2026 di Infoprogetto: un’intera giornata dedicata al tema Verso un’edilizia consapevole: strategie e visioni per il futuro. Il format Experience, in una delle location più iconiche del motorsport italiano, ha confermato ancora una volta la direzione che Infoprogetto vuole dare ai suoi eventi: alzare il livello del confronto tra progettisti e industria, oltre il semplice aggiornamento normativo.

Moderato da Domenico Latanza, il dibattito ha preso subito una direzione precisa. La sostenibilità, è emerso con chiarezza, non si esaurisce nell’efficientamento energetico: è prima di tutto una questione di approccio, di responsabilità verso la storia e il territorio su cui si interviene.

Alessandro Capellaro, dello studio B-arch, ha illustrato questo principio attraverso progetti come il recupero degli spazi per Ginori 1735 e l’hotel Vivel a Montemurlo. Lavorare su manufatti storici o industriali significa muoversi su un confine sottile, dove la scelta progettuale ha un peso specifico diverso rispetto alla costruzione ex novo. “Preservare l’autenticità dell’architettura storica rappresenta, di per sé, un contenuto intrinseco di sostenibilità”, ha sottolineato Capellaro, aggiungendo che “la vera contemporaneità di un manufatto risiede nella sua capacità di cambiare” — adattarsi senza perdere memoria di sé.

Luca Baldini dello studio Q-BIC ha portato la stessa logica su scala urbana, con casi come la Manifattura Tabacchi a Firenze e il Moebius a Milano. Il suo punto di partenza è esplicitamente etico prima che tecnico: “Il primo elemento di sostenibilità sta proprio nel recuperare e non ripartire da zero necessariamente”. Un approccio che passa per i “materiali sinceri” e per il rispetto delle “cicatrici” degli edifici — quella stratificazione di storia che, a eliminarla, porta via spesso anche il senso profondo di un luogo.

Alcuni momenti dalla giornata

Pietro Vittorio di Vittorio & Associati ha aperto una prospettiva diversa, dedicata al rapporto tra estetica e funzionalità negli impianti sportivi: la conoscenza approfondita delle regole, ha argomentato, è il presupposto necessario per saperle modernizzare e adattare alle nuove esigenze di comfort e inclusività.

A completare la giornata, il contributo di contenuti e know-how delle aziende partner — BAMPI S.p.A., Casa Schüco® Firenze, DEFIM ORSOGRIL SPA, Gibus Spa, IDEAL STANDARD – Villeroy & Boch, Industrie Cotto Possagno, Lumyra Energy e Newfloor Srl — ha arricchito il dibattito con soluzioni e materiali di ultima generazione. Al termine del convegno, i partecipanti hanno assegnato a Lumyra Energy il riconoscimento come prodotto più innovativo e a Schüco® quello per il prodotto più sostenibile.

Un appuntamento che ha confermato come il confronto tra progettisti e industria funzioni quando entrambe le parti portano in sala una visione. E i prossimi eventi sono già in calendario!

Vuoi rimanere Aggiornato?

Inserisci i tuoi dati e conferma la tua iscrizione per ricevere tutti gli aggiornamenti sugli eventi, i webinar live e on demand

Inserire solo numeri senza prefisso internazionale, punti o spazi (es. 347889900)
Accettazione Privacy(Obbligatorio)
Accettazione Marketing(Obbligatorio)