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Una casa di cartone? Con Archicart è possibile! Economico, non inquinante, ad alta resa energetica:il cartone ondulato, opportunamente trattato, può essere utilizzato dall’architettura all’ingegneria delle costruzioni.

Un’idea non del tutto nuova: l’architetto giapponese Shigeru Ban, giapponese ha realizzato strutture architettoniche in cartone pressato. Da qui nasce l’’idea a 4 giovani siciliani, che hanno creato questa startup, nel 2015, per rivestimenti e per l’edificazione di case a sostegno dell’ecologia, efficienza e risparmio energetico.

Da studenti a imprenditori con Archicart

Archicart è un atelier tecnologico di progettazione, ricerca e realizzazione di manufatti edilizi, orientati alla sostenibilità ambientale, alla flessibilità ed al risparmio economico.

Dario e Gianfranco Distefano, Raoul Vecchio e Mario Schilirò fondano la startup con l’idea di trovare nuovi materiali per il settore delle costruzioni, che di norma utilizza elementi con un forte impatto ambientale, inquinanti e poco sostenibili. Hanno cercato, quindi, dei sostituti validi e si sono orientati verso prodotti organici, come legno e cartone pressato, per poi trovare nel cartone ondulato il materiale per eccellenza. Infine, hanno sviluppato e brevettato un nostro sistema costruttivo.

Perché nasce Archicart? La tradizione costruttiva non è più sostenibile dal nostro pianeta. Un prodotto, sebbene di design e di pregio architettonico elevato, non può essere sempre smaltito come un rifiuto speciale una volta finita la sua vita utile. Il loro motto è da sempre “abitare il cambiamento”, per costruire e abitare con materiali sostenibili e nuovi e con tecnologie innovative.

Sostenibilità, leggerezza e durabilità sono sempre state le parole chiave. Infatti, fin da subito hanno progettato ristrutturazioni di interni per case preesistenti, utilizzando il cartone ondulato, che è stato il loro obiettivo come materia prima. Ma ben presto l’idea di casa, ad alta resa energetica, in cartone ondulato con canapa ha preso sempre più forma.

Il cartone è estremamente leggero e incredibilmente resistente, ha proprietà termo-resistenti elevate ed è adatto all’impiego per strutture di parete. Archicart ha brevettato un metodo che incrementa la resistenza di questo materiale con riempimenti grazie a prodotti naturali: cellulosa, canapa industriale al pari della paglia, argilla espansa. In questo modo, a seconda dell’abbinamento, le pareti in cartone ondulato mutano le loro caratteristiche e loro risposte alle più varie sollecitazioni. Il prodotto finale è riciclabile, da utilizzare al posto delle vecchie pareti in cartongesso, per esempio, che sono altamente inquinanti e con una resa molto più bassa come materiale isolante e protettivo. Basta solo pensare all’alta capacità della canapa di assorbire l’eccesso di umidità e rilasciarla in periodi secchi. Hanno provato con successo, per alcune realizzazioni, anche intonaci in terra cruda e pittura a calce.

Archicart, attraverso pannelli in cartone ondulato, riesce a realizzare soluzioni innovative che incominciano a essere richieste da più parti di Italia. Oggi il suo bacino è molto territoriale, all’interno della regione, ma iniziano ad arrivare richieste anche dalla Puglia, dalla Campania e dalla Lombardia.

Il progetto si concentra sull’edilizia, sull’architettura, sulle pareti, sui rivestimenti, sui controsoffitti fino ai moduli abitativi completi. I quattro ragazzi hanno realizzato due prototipi di case per la Città Universitaria di Catania e per il Parco Nazionale della Corsica. Tra i vari prodotti ce ne sono alcuni pensati per ambienti delicati con pavimenti di pregio per installazioni temporanee. Inoltre, hanno realizzato al Palazzo della Cultura a Catania più di 200 metri quadri di pareti espositive montate in quattro giorni, senza inserire nessuna vite a terra.

Ma l’obiettivo grande è costruire le pareti portanti delle strutture con solo cartone… Archicart è da tenere d’occhio!