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Ormai la tradizionale lampadina è stata sostituita dalla lampadina a led, migliore sia sotto il punto di vista della quantità di luce prodotta sia del risparmio energetico ed economico.

Le lampadine a led hanno avuto un forte impatto sulla nostra società, circa 20 anni fa. Queste hanno maggiore energia e durata rispetto alle tradizionali lampadine. Inoltre, assecondano la svolta “green” della ricerca del campo dell’illuminotecnica e il bisogno di risparmiare sull’energia.

Chi ha inventato la lampadina a led?

La lampadina a led sfrutta per il suo funzionamento i led. L’inventore è Nick Holonyak Jr, che nel 1962 era docente dell’Università dell’Illinois e studiava le potenzialità dei semiconduttori sfruttati dai dispositivi optoelettronici, come i led, che in quegli anni esistevano solo nella loro versione rossa e, poi, verde.

La luce bianca e brillante di oggi è stata inventata nei primi anni ’90, frutto degli studi di tre fisici giapponesi: Isamu Akasaki, Hiroshi Amano and Shuji Nakamura, che hanno prodotto il primo fascio di luce blu dai semiconduttori, innescando una trasformazione fondamentale per la tecnologia dell’illuminazione.

La rivoluzione del led

Dalla sua scoperta il led a luce blu ha cambiato e migliorato, grazie soprattutto alla necessità di risparmio energetico che si sta sempre più diffondendo nella nostra società. Infatti, le lampadine a led hanno diversi pregi. Il risparmio di energia è notevole perché il sistema led richiede una quantità di energia molto più bassa per funzionare, restituendo una luce brillante e molto intensa. Le lampade a led funzionano inoltre a bassi voltaggi e non scaldano le lampadine che li contendono.

Il loro ciclo di vita è molto lungo. Nelle lampadine a incandescenza l’energia sfruttata è solo il 10% e devono essere cambiate spesso. La lampadina a LED, invece, ha una vita estremamente lunga: può durare anche 100.000 ore, significa che potrebbe restare accesa per 24 ore su 24 per 12 anni senza mai esaurirsi.

Oltre all’efficienza, hanno un basso consumo, circa il 45% in meno delle lampadine a risparmio energetico e l’85% in meno rispetto alle lampadine alogene. Secondo un calcolo di Confindustria, utilizzare i LED a casa permette di risparmiare circa 115 euro all’anno.

Pensate che un quarto dell’energia elettrica mondiale viene consumata dall’illuminazione. Ecco perché i led sono una risorsa indispensabile per risparmiare energia e salvaguardare il nostro pianeta.

Luce calda, fredda e neutra: quale scegliere?

Le lampadine a led possiedono tre differenti colorazioni di luce e variano a seconda della temperatura del colore.

Luce calda: la scala di colore spazia dal giallo all’arancione al rosso al bianco caldo in base alla temperatura scelta. Presenta una temperatura colore inferiore ai 3300 K ed è consigliabile per l’illuminazione casalinga e dell’ufficio.

Luce fredda: ha una tonalità che parte dal bianco fino a tonalità di azzurro e blu. Presenta una temperatura colore compresa tra i 5300 e i 6500 Kelvin ed è consigliabile per l’illuminazione di grandi spazi e luoghi pubblici.

Luce neutra: ha la tonalità di colore bianco classico. Questa tipologia ha una temperatura che varia dai 3300 K a 5300 K ed è consigliabile per l’illuminazione casalinga. Infatti, la luce neutra è quella che meglio si adatta ai nostri occhi, creando il giusto compromesso tra i colori e le forme dell’ambiente. Se desiderate illuminare il vostro ambiente con un’illuminazione a giorno è preferibile scegliere lampade a led a luce neutra 4000K.