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Sono ripartiti i cantieri pubblici e privati e l’obiettivo primario è mettere in atto azioni organizzative coordinate con misure di prevenzione e protezione finalizzate al contenimento della diffusione del Covid-19. Dopo l’emergenza sanitaria, i cantieri si sono dovuti adeguare a nuove regole per risultare luoghi sicuri anche sotto il profilo igienico ed epidemiologico.

Come previsto dal D.lgs. 81/08, è il committente, pubblico e privato, che ha un ruolo centrale e deve interessarsi delle eventuali ricadute sulla salute e sicurezza nei cantieri di tutti i soggetti presenti, attenendosi ai principi e alle misure generali di tutela previste dall’art.15 del richiamato D. lgs. 81/2008. Nelle opere pubbliche, è però il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) la figura centrale e strategica nella sua funzione di responsabile dei lavori, che deve provvedere a creare le condizioni affinché il processo realizzativo dell’intervento risulti condotto in modo unitario ed efficace, non soltanto con riferimento ai tempi e ai costi preventivati, quanto alla manutenzione programmata, alla qualità richiesta, ma anche alla sicurezza e alla salute dei lavoratori.

L’importanza del sistema di prevenzione aziendale nel contrasto dell’emergenza da COVID-19 emerge nelle raccomandazioni contenute nell’art.1 del D.P.C.M. 11 marzo 2020. Le linee guida illustrano dettagliatamente tutto quello che occorre per garantire la sicurezza in un cantiere: le modalità da tenere; le modalità di accesso dei fornitori esterni; la pulizia e la sanificazione, le precauzioni igieniche personali, i dispositivi di protezione personale, la gestione degli spazi comuni, l’organizzazione del cantiere, la sorveglianza sanitaria.

Oltre all’obbligo di indossare la mascherina, di mantenere la distanza, di misurare la temperatura prima dell’accesso al cantiere e di circoscrivere il più possibile lo scambio di strumenti, le raccomandazioni, di cui al n. 7 dell’art. 1 del citato D.P.C.M., riguardano sia le attività produttive sia quelle professionali e hanno, innanzitutto, ad oggetto:

  1. il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. l’incentivazione delle ferie, dei congedi retribuiti e la riorganizzazione delle turnazioni, stabilendo orari differenziati per ridurre il numero di presenze in contemporanea e prevenendo assembramenti in entrata e in uscita;
  3. la sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4. l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e l’adozione di strumenti di protezione individuale là dove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento (in mancanza dei dispositivi di protezione individuale i lavori dovranno essere sospesi, per il tempo strettamente necessario a reperire questi dispositivi);
  5. l’incentivazione delle operazioni di sanificazione periodica dei luoghi di lavoro (aree comuni, spogliatoi, mense, ecc.) e pulizia giornaliera;
  6. per quanto riguarda l’accesso dei fornitori al cantiere, le imprese devono predisporre procedure di ingresso, transito e uscita che riescano a ridurre le occasioni di contatto. Gli autisti dei mezzi di trasporto devono, se possibile, rimanere a bordo e non possono accedere ai locali chiusi comuni del cantiere. Nel caso di trasporti organizzati per raggiungere il cantiere va garantita la sicurezza, per esempio con l’uso di un maggior numero di mezzi.