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La Serpentine Gallery di Londra torna con la ventesima edizione. Dal 2000, ogni anno commissiona a un architetto internazionale un padiglione estivo, come parte del programma di architettura e design.

Nato dall’idea della direttrice della Serpentine Gallery Julia Payton-Jones, si trova a Kensington Gardens e offre un’architettura di sperimentazione. Occasione, quindi, per sperimentare nuove tecniche costruttive e nuovi materiali. Come requisito principale, l’architetto del Serpentine Pavilion non deve aver realizzato progetti in Gran Bretagna.

Inoltre, la realizzazione del Serpentine Pavilion devo sottostare a vincoli molto rigidi. Nessuna costruzione deve essere permanente ma smontabile e riutilizzabile e, una volta conclusasi l’edizione, il giardino deve essere ripristinato com’era. Infatti, gli impianti idraulici ed elettrici sono interrati.

Serpentine Pavilion 2021

Lo studio Counterspace, con base a Johannesburg e formato da Sumayya Vally, Sarah de Villiers e Amina Kaskar, debutta con il Serpentine Pavilion 2021 e si ispira alle comunità e ai luoghi di incontro che le distinguono: Brixton, Hoxton, Tower Hamlets, Edgware Road, Barking e Dagenham e Peckham. Il padiglione, costruito in acciaio recuperato, sughero e legno ricoperto di microcemento, rende omaggio a questi luoghi che permettono alla comunità di esistere. Le diverse texture e le tonalità rosa e marrone derivano direttamente dall’architettura di Londra e si riferiscono ai mutamenti nella qualità della luce.

Già da tempo la Serpentine Gallery lavora a favore della sostenibilità ambientale. Il Pavilion 2021 ha superato le aspettative, affrontando con successo le questioni del cambiamento climatico e dell’emergenza ambientale ma non solo. Secondo un rapporto della società AECOM, la struttura del nuovo Serpentine Pavilion è stata riconosciuta come carbon negative, cioè a impatto negativo.

Jon Leach, direttore del progetto di AECOM, che ha collaborato con Countespace afferma “Abbiamo fatto questa valutazione del ciclo di vita fin dall’inizio, l’obiettivo era cercare di ridurre il più possibile l’impatto ambientale del padiglione. Ma ovviamente, non è l’unica cosa che ha guidato il design del padiglione”.

L’architettura temporanea, progettata per essere interamente smontata e riutilizzata, rimuoverà dall’atmosfera più Co2 di quanta ne emetterà, raggiungendo l’obiettivo di aver realizzato un edificio a basse emissioni di carbonio, come ha affermato David Glover, consulente tecnico della Serpentine Gallery. La struttura emetterà circa 60 tonnellate di anidride carbonica, assorbendone circa 91 tonnellate, attraverso il legno e gli altri biomateriali utilizzati nella sua costruzione. Quest’anno, più che gli altri anni, il padiglione ha utilizzato solo materiali recuperati da altre costruzioni:

  • acciaio recuperato da altri progetti
  • sughero di rivestimento, sottoprodotto dell’industria vinicola
  • micro-cemento, derivato dalla calce e dagli scarti di produzione del marmo
  • legno per la struttura del tetto.

Il risultato è significativo e indica che l’architettura sostenibile è possibile. Serpentine Pavilion 2021 potrebbe avere una vita utile di 60 anni, ma verrà smantellato a fine estate. La struttura è stata acquisita dalla società multinazionale Therme Group, impegnata nella costruzione di resort di lusso. Scopriremo se avrà una sua ricollocazione.