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ADI Design Museum – Compasso d’Oro inaugurato a Milano

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Milano finalmente apre le porte dell’ADI Design Museum – Compasso d’Oro, dopo lavori di riqualificazione, il recupero di un’area industriale in disuso e uno slittamento di un anno causato dall’emergenza sanitaria.

Il nuovo museo è l’hub del design più grande d’Europa e raccoglie le storie della fondazione Compasso d’Oro ma allo stesso tempo si proietta verso l’innovazione e il futuro.

Progetto di recupero e mostre

Si tratta di uno spazio di oltre cinquemila metri quadri e nasce dal recupero di un luogo storico degli anni ’30 utilizzato come deposito di tram e come impianto di distribuzione di energia elettrica tra via Ceresio e via Bramante. Il progetto di recupero è stato curato dagli architetti Giancarlo Perotta e Massimo Camillo Bodini.

Lo studio Migliore + Servetto Architects e Italo Lupi si sono occupati dell’allestimento della collezione storica. L’ADI Design Museum – Compasso d’Oro offre ben otto mostre di approfondimento. Ospita la collezione del Compasso, circa 2000 oggetti selezionati dalla prima edizione del lontano 1954 a oggi del famoso premio assegnato dall’Associazione per il disegno industriale ai migliori prodotti di design.

I curatori, a loro volta vincitori del Compasso, spiegano che hanno definito una sequenza ritmata e articolata di scenari racconto per rendere lo spazio un museo “narrante”, capace in nuove forme di tornare ad essere luogo inclusivo di approvvigionamento e arricchimento personale e sociale. L’obiettivo è stimolare la curiosità del pubblico spiegando il significato e il valore del Made in Italy.

È così possibile ammirare in un unico luogo oggetti come il telefono Grillo di Marco Zanuso, la Fiat del 1957, la caffettiera 9090 di Richard Sapper per Alessi.

L’ADI Design Museum come simbolo della ripartenza

L’ADI Design Museum – Compasso d’Oro è un importante segnale per la città di Milano che, ancora una volta, si conferma capitale del design. Ma anche per tutto il paese, perché rappresenta “un simbolo della ripartenza per tutta l’Italia e lancia un messaggio importante: è possibile fare cultura garantendo le misure di sicurezza con grande attenzione e scrupolo. Nella ripartenza, correremo e metteremo in campo la creatività italiana, la capacitò di adattamento e la voglia di ripartire”. Sono queste le parole del ministro della Cultura Dario Franceschini, presente all’inaugurazione il 25 maggio 2021.

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