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Huzhou Club Center progettato dallo studio Marco Piva

Huzhou

Huzhou Club Center: concluso il progetto dello Studio Marco Piva, club esclusivo al servizio delle abitazioni, ma anche aperto alla città e ai suoi ospiti.

L’attività dello Studio Marco Piva spazia dai grandi progetti architettonici alla progettazione d’interni, fino al disegno industriale. Viaggiatore prima ancora che progettista, studia e crea soluzioni progettuali intrise di libertà stilistica, gli oggetti si caricano di emozionalità e nuova simbologia, i colori contrastano ogni intellettualismo e rigidità.

Il progetto del Club Center di Huzhou si inserisce all’interno del nuovo complesso residenziale “Change on – White city”, nell’antica provincia dello Zhejiang: un club esclusivo al servizio delle abitazioni, ma anche aperto alla città e ai suoi ospiti.

Il concept trae ispirazione dal luogo e dalla tradizione, nello specifico dalla natura, dalla forma sinuosa delle foglie dell’albero di Gingko, albero antico della città la cui suggestiva foresta si estende per 12,5 chilometri, e dall’archetipo del ventaglio, con la sua forma e le caratteristiche cannettature.

La progettazione di Huzhou

Huzhou è un’area di 1420 mq e lo studio ha sviluppato una progettazione fluida che divide funzionalmente lo spazio in tre aree di attività: leisure per il piano terreno, entertainment per il piano primo, e wellness per il basement.

Tra gli elementi più interessanti della progettazione, la creazione di elementi iconici disegnati custom, come lo scenografico lampadario in vetro e metallo a tripla altezza della hall, il bancone della reception in marmo e acciaio, i lavabi self-standing dei bagni, monoliti di metallo a incastro su un top in marmo, la partizione in vetro della wine cellar.

Il contrasto materico è un altro elemento chiave del progetto: marmi, metalli, vetri, pelli e tessuti, con il loro incontro a volte estremo, rendono dinamici e vibranti gli ambienti.

Fonti luminose enfatizzano i passaggi e le geometrie degli spazi, come le gole di luce a controsoffitto e la retroilliminazione dei punti visivi di particolare importanza, in aggiunta alla tradizionale illuminazione tecnica e decorativa .

Inoltre, sono stati pensati ad hoc degli artwork, come quello in marmo e metallo della sala biliardo che ricorda il movimento circolare dell’apertura di un ventaglio, o la scultura retroilluminata in onice, marmo e metallo nel corridoio della wine cellar: dettagli unici che danno un tocco di esclusività al luogo.

Photo Credit: Studio Marco Piva

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