fbpx

Sismabonus, sì al bonus del 110% e come funziona

Sismabonus

L’acquirente di una casa antisismica ha diritto al Superbonus 110% sul prezzo di acquisto e può ottenere lo sconto direttamente in fattura.

Il Sismabonus è da applicare alle spese sostenute dagli acquirenti delle unità immobiliari facenti parte di edifici posizionati in zone classificate a rischio sismico 1, 2, 3, individuate dall’Opcm 3519/2006. La detrazione si calcola su un tetto di spesa di 96mila euro. L’acquirente può beneficiare direttamente della detrazione Irpef e optare per lo sconto immediato sul prezzo di vendita o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

In caso di demolizione e ricostruzione effettuata da un’impresa, che venderà l’immobile di nuova edificazione nei 18 mesi successivi alla fine dei lavori, la detrazione è riconosciuta all’acquirente e deve essere calcolata in base al prezzo di acquisto dell’immobile.

Superbonus acquisto casa sismica

Tra le opzioni, per il contribuente, quella dello sconto immediato sul prezzo di vendita potrà rappresentare la scelta più conveniente. Ma con il provvedimento 8 agosto 2020, lo sconto è pari alla detrazione spettante, mentre l’importo massimo dello sconto non può superare il corrispettivo dovuto. A fronte dello sconto praticato, al fornitore è riconosciuto un credito di imposta pari alla detrazione spettante.

Facciamo un esempio di acquisto da parte di un acquirente, che usufruisce del Sismabonus.

Se il prezzo di vendita di un immobile ammonta a 120.000 euro, la persona ha diritto alla detrazione del 110% (da calcolare sul tetto di spesa di 96.000 euro) pari a 105.600 euro. L’acquirente che opta per lo sconto in fattura, ha diritto ad uno sconto pari a 96mila euro. La differenza tra la detrazione cui avrebbe diritto se ne usufruisse direttamente e lo sconto praticato viene portata in detrazione dall’impresa. Bisogna indicare nell’atto di compravendita la volontà di utilizzare lo sconto in fattura, la parte di prezzo assorbita dal Superbonus e le modalità di pagamento della parte restante.

Se invece il prezzo di vendita dell’immobile ammonta a 70.000 euro, l’acquirente ha diritto ad una detrazione pari a 77.000 euro (il 110% di 70.000), che assorbe quindi l’intero prezzo di vendita.

Se l’acquirente intende optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante, la scelta può essere formalizzata contestualmente alla compravendita o in un momento successivo.

Sismabonus per le imprese

L’impresa di costruzione può anche usufruire direttamente della detrazione per i lavori antisismici effettuati. In questo caso, l’acquirente non avrà diritto ad alcuna agevolazione, in quanto un solo un soggetto può ottenere il sismabonus. Bisognerà quindi indicare nell’atto di compravendita che la detrazione non spetta all’acquirente.

L’aliquota Sismabonus cambia in base al beneficiario della detrazione.

Se l’impresa di costruzione usufruisce direttamente del Sismabonus, beneficia della detrazione ordinaria (75% – 85%). Se l’impresa di costruzione vende l’immobile ad un’altra impresa, l’impresa acquirente ottiene la detrazione, con aliquota ordinaria calcolata sul prezzo di vendita. Se l’impresa acquirente sceglie lo sconto in fattura, l’impresa di costruzione riceve un credito di imposta pari alla detrazione cui avrebbe avuto diritto se avesse scelto di usufruire direttamente del Sismabonus per i lavori effettuati. Invece, se l’impresa di costruzione vende l’immobile ad una persona fisica, all’acquirente è riconosciuta la detrazione maggiorata al 110% sul prezzo di vendita. Se l’acquirente sceglie lo sconto in fattura, l’impresa di costruzione ottiene un credito di imposta maggiore della detrazione cui avrebbe avuto diritto se avesse scelto di usufruire direttamente del Sismabonus per i lavori effettuati.

Condividi:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on pinterest
Pinterest
Share on linkedin
LinkedIn