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INTER Calcio, Lombardini22 firma il nuovo Headquarter

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La nuova sfida di DEGW e FUD del gruppo Lombardini22: ridare vita a uno spazio elegante e senza tempo dall’essenza neroazzurra.

Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, opera a livello internazionale attraverso tre brand: L22, brand del gruppo Lombardini22 dedicato alla progettazione architettonica e ingegneristica per i grandi clienti internazionali e per i progetti di grande dimensione nei mercati Retail, Office, Hospitality e Data Center; DEGW, leader nella consulenza strategica sui modi di lavorare e sull’interazione fra spazio fisico e performance aziendale; FUD Brand Making Factory, dedicato al Physical Branding e al Communication Design.

FC Internazionale Milano ha posto una sfida a DEGW e a FUD con il progetto del suo nuovo Headquarter a Milano. Un progetto che nasce da premesse stimolanti, un grande processo di partecipazione e di co-design e con ottime prospettive di successo, a partire dalla location.

The Corner, collocato in una posizione strategica nella nuova mappa di Milano nel cuore dell’area Garibaldi-Repubblica, è un edificio progettato da Atelier(s) Alfonso Femia che nasce dalla integrale riqualificazione di una struttura degli anni ’70. L’Inter si sposta in questi spazi lasciando la vecchia sede e guadagnando in superficie e respiro, con ampi e comodi spazi per le aree pubbliche dedicate al rapporto con gli ospiti e i clienti e con nuove formule spaziali per le attività operative e dirigenziali che declinano i concetti di innovazione, condivisione, velocità, internazionalità, leisure, movimento e benessere in un ambiente di grande intensità rappresentativa. Un edificio – di proprietà di Generali – la cui nuova forza può essere definita nerazzurra.

Il concept di progetto è partito da una conoscenza profonda della storia e dei valori della squadra. Emerge la volontà di dare forma a uno spazio architettonico deciso, regolare, elegante, dalla forte personalità, con un linguaggio fortemente identitario radicato nella cultura milanese e, insieme, rivolto al mondo. L’obiettivo raggiunto è stato quello di creare una vera e propria esperienza di brand, completando lo spazio architettonico e generando memorabilità nelle persone che interagiscono con esso, facilitandone l’orientamento.

I numeri del progetto

La nuova sede dell’Inter occupa gli ultimi cinque piani (i piani 6°, 7° e 8° sono dedicati alle funzioni operative, il 9° adibito ad area condivisa per ospiti e incontri con le realtà esterne, il 10° alle aree Executive e Sport e l’11° alla terrazza) di un’ala del footprint dell’edificio The Corner per un’area totale di 4.000 mq in cui sono distribuite oltre 200 postazioni di lavoro. Alla superficie indoor si aggiungono gli 800 mq della terrazza sovrastante e il tutto forma un ambiente lavorativo con una piacevole luminosità naturale e abbondanti visuali verso l’esterno urbano. Opportunità che il progetto interpreta con uno stacking plan progressivo che modula i diversi piani riservando all’operatività un maggior rapporto visivo con l’ambiente urbano più prossimo e alle funzioni più relazionali i livelli più panoramici con ampie viste sulla città.

Concept di progetto

Collocata in una delle aree più in fermento dello sviluppo rigenerativo di Milano, la nuova sede dell’Inter fa ricorso nelle aree operative a una metafora urbanistica come concept progettuale. Le aree sono caratterizzate da un’equilibrata alternanza tra workspace e supporti, e sono state trattate con sobrietà, infondendo negli uffici un’atmosfera calda e domestica con finiture in legno e presenza diffusa di verde. La riconoscibilità corporate è risolta in background con leggerezza, grazie ad accorti accostamenti di colori e materiali (i pavimenti, per esempio, sono in moquette blu negli uffici chiusi, in moquette grigia in open space e in vinilico grigio nella circolazione), e con picchi d’intensità comunicativa in punti strategici dello spazio. Uno spazio flessibile e trasparente, articolato da oggetti speciali come pareti attrezzate nel loro spessore con nicchie e luoghi di conversazione, o strutture aperte che delimitano, in open space, aree informali con comode sedute. Dovunque sono evidenti i valori consolidati del brand e dell’internazionalità della società.

Shared space: il 9° piano

Valori ugualmente declinati nelle aree condivise del 9° piano, ma “rinforzati” dalla vocazione di rappresentanza e comunicazione delle funzioni presenti: la reception principale, biglietto da visita per tutta la società, con il socialwall che veicola contenuti direttamente dai canali social ufficiali; la Trophy Room, un’isola circolare di trofei in ambiente open coronata da un anello continuo di immagini sospese, come un fregio di icone in movimento (soluzione espositiva che è anche frutto di workshop di co-progettazione condotti da Alessandro Adamo, direttore DEGW); la Media Room, anche dedicata alle sessioni di training, iconicamente sottolineate da un soffitto di luci lineari che disegnano un campo da calcio; l’Inter Heritage, un luogo esperienziale dove vive la storia della squadra, con l’esposizione di memorabilia e la celebrazione del Club supportate da una quinta vetrata tecnologica; la sala Orologio, dove il bancone bar e le diverse sedute invitano anche a una convivialità food & beverage, il cui nome deriva dal ristorante in cui venne fondato il Club. Completati da una lounge e due meeting room riconfigurabili, sono tutti spazi flessibili e adattabili a molteplici usi. In quanto pensato per gli ospiti, il 9° piano ha rappresentato per FUD l’area di intervento più complessa e stimolante, in cui far emergere appieno l’essenza del brand Inter.

Executive floor e terrazza

La grande terrazza soprastante è composta da una piattaforma aperta e dispiegata sulla città che può accogliere gli ospiti per eventi privati, dj set, meeting, pranzi, momenti di relax, protetto da pergolati e quinte vegetali, stimolato da tappeti erbosi dedicati al gioco, dove il tema del verde e dei materiali naturali è pienamente sviluppato.

Design

L’intervento di Physical branding ha coinvolto tutta la sede dell’Inter, in primis il sistema di segnaletica, con pittogrammi sviluppati sui concetti di asimmetria e movimento basati sull’astrazione delle bandiere delle nazioni che hanno segnato la storia della squadra. Ogni meeting room ha la propria brand identity, ognuna apre le porte all’internazionalità e viene interamente dedicata a un Paese del mondo legato alla storia dell’Inter. L’obiettivo è stato quello di realizzare delle stanze “parlanti”, capaci di raccontare una storia e intrattenere e stupire gli ospiti.

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