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FORO Studio disegna per le boutique di Parah i nuovi concept store di Verona e Forte dei Marmi

Due innovative e raffinate Boutique, espressione di un concept completamente nuovo, sono il primo risultato della guida artistica di FORO Studio per Parah.

FORO Studio nasce nel 2014 a Milano. Da allora si occupa di architettura, interior design e brand identity, product design e grafica. Lo studio, composto da Fabio Romenici, Salvatore Ponzo, Alessandro Pennesi e Giuseppe Ponzo, è un ensemble di architetti e designer: quattro professionisti specializzati in
ambiti diversi che si completano a vicenda unendo le loro competenze in un approccio multidisciplinare.
Grazie al suo approccio integrato, FORO Studio sviluppa piani creativi e di comunicazione in grado di assolvere a molteplici necessità. La strategia si concentra in primo luogo sulla creazione di un messaggio chiaro, in grado di trasmettere l’identità dell’azienda ad uno specifico target di riferimento, allo scopo di farle acquisire prestigio o consolidare la sua presenza sul mercato.
Tra i clienti dello studio alcune importanti realtà del mondo del design tra cui: Parah, Maryling, Westwing Italia, Chivas, Fondazione Magistretti e Aoyama Design Forum.
Nel corso degli anni, FORO Studio è stato premiato con prestigiosi award e riconoscimenti internazionali, tra cui l’IF Design Award 2019, il German Design Awards 2019, il BIGSEE Interior Design Award 2019, e l’Archilovers Best Project 2018.

FORO Studio disegna per le boutique di Parah i nuovi concept store in posizioni strategiche quali Verona, città d’arte e irrinunciabile attrattiva turistica, e Forte dei Marmi, meta internazionale di lusso della costa versiliese, concentrandosi sui punti identitari del brand, come esclusività, lusso e femminilità.

La palette cromatica scelta, i materiali e il nuovo sistema di arredi contraddistinguono il brand dando il giusto supporto comunicativo ai prodotti – conferendo alle boutique un’allure sofisticata e accogliente, adatta ad una customer experience contemporanea. Gli elementi strutturali e decorativi dialogano e si adattano alla promozione e alla vendita, poiché di stagione in stagione, a seconda del merchandising, i prodotti dovranno essere l’unico vero focus dello storytelling.
Il concept delle boutique guarda alla moda internazionale, di cui il marchio è naturalmente parte. Per fare ciò, si è scelto di giocare di contrasti: a ogni materiale caldo è contrapposto uno freddo. In un gioco di equilibri dove la contemporaneità è l’elemento cardine, prendono posto arredi e complementi creati per esaltare il carattere esclusivo che una storica manifattura di eccellenza non può prescindere.

Forte dei Marmi

La location prestigiosa e la dimensione ridotta dello spazio invitano a giocare con il concetto di scrigno, come se la boutique fosse il portagioie e i costumi i gioielli. La boutique si apre su una forma semicircolare che, totalmente rivestita in velluto, accoglie il visitatore in un caldo abbraccio. Al centro troviamo un ledwall, sul quale vengono visualizzate le immagini della sfilata e altri contenuti visivi relativi al brand.
Gli espositori riprendono il tubolare color avorio, le cassettiere laccate rosa e i light box nella parte alta. Al centro dello spazio un espositore monolitico in Silipol, che si contrappone alla leggerezza del piano in vetro sostenuto da una struttura leggera in tubolare metallico. In fondo alla boutique i camerini, separati dall’ambiente principale da un’anticamera che funge da filtro e garantisce la riservatezza.

Verona

Il perimetro della boutique è ricoperto da una boiserie imbottita, rivestita con un tessuto a effetto scamosciato di color rosa cipria e divisa in fasce verticali, che conferiscono ritmicità nella scansione dello spazio. L’ambiente, così ovattato, ha una dimensione più intima e riservata, adatta alla categoria merceologica in vendita. Il tipo di tessuto fa sì che lo spazio abbia un appeal sofisticato mentre la sua tinta rosa vuole essere un rimando al colore della
pelle nuda. L’esperienza di acquisto richiama in questo modo una sensazione di naturalezza e calma.

Alla stoffa delle pareti si contrappongono gli espositori orizzontali in Silipol, un compound lapideo composto da porfidi, graniti e marmi a grane fini legati da cemento bianco ad altissima resistenza. Il materiale – dall’eccezionale effetto cromatico macchiato – è freddo, ma è caratterizzato da una piacevole mano vellutata e porosa, che stimola il tatto. Gli espositori verticali hanno una struttura portante, realizzata in acciaio color avorio, che supporta cassettiere e teche espositive laccate in rosa. A coronamento di queste strutture dei light box realizzati in policarbonato alveolare traslucido: vere e proprie macchine ottiche che, giocando con la luce emessa dal loro interno, creano dei particolari effetti di riflettanza.

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