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Lo studio It’s di Roma ha progettato la propria sede con l’uso di materiali semplici, come legno e alluminio. Hub non è solo luogo di aggregazione e innovazione ma anche fulcro della coesione urbana dell’area Tiburtina

It’s è una società di architettura orientata alla ricerca e all’innovazione fondata nel 2016 da Alessandro Cambi, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama con sedi a Roma, Ginevra e Parigi. La società contemporanea è mutevole, veloce, complessa: i tre architetti credono che l’architettura ne è riflesso e come tale ne deve esprimere il cambiamento. HUB è il manifesto fisico del loro modo di pensare.

A Roma, il masterplan urbano intorno allo HUB dell’innovazione, dove si trova la sede di It’s simbolizza un nuovo modo di pensare l’architettura. Situato vicino alla stazione Tiburtina, in un quartiere in piena mutazione, il nuovo HUB rappresenta un luogo aperto alle esigenze della società contemporanea e alle nuove tecnologie.

In un lotto industriale di circa 5000 mq, il progetto prevede la trasformazione di alcuni edifici esistenti e la demolizione e la realizzazione di nuovi volumi destinati a ospitare le sedi di start-up, imprese innovative, fab-lab. L’impianto urbano, attraverso il disegno dei volumi e degli spazi comuni, è pensato per favorire l’incontro tra i vari utenti con l’obiettivo di alimentare le dinamiche di scambio alla base dell’innovazione.

Il primo tassello di questa operazione di rigenerazione urbana, previsto in diverse fasi, è costituito dall’edificio destinato alla nuova sede di It’s. L’edificio non è solo la nuova sede romana di It’s e della sua controllata Parallel Digital, società specializzata in BIM management, ma un vero e proprio HUB che ospiterà realtà diverse nei settori delle costruzioni, della mobilità, delle infrastrutture e del digitale al fine di sviluppare progetti di ricerca.

L’edificio di tre piani sorge in un’ex area industriale limitrofa alla stazione Tiburtina ad una quota di circa 10 metri più alta della quota di via di Portonaccio sulla quale si affaccia. L’area di sedime è posta al di sopra di un complesso tessuto di grotte tufacee risalenti al periodo ottocentesco che furono utilizzate come rifugio durante la seconda guerra mondiale.

Il progetto è stato utilizzato da IT’S come case study sia per la gestione del processo, full BIM, che per l’uso della prefabbricazione. Questo ha permesso di abbattere i tempi di realizzazione a soli 6 mesi, comprese le fondazioni in micropali, e di controllare la qualità tecnica dell’edificio e i costi. Grazie alle tecniche utilizzate, l’edificio raggiunge alti standard di risparmio energetico. Il fotovoltaico posizionato in copertura permette di raggiungere l’obiettivo zero consumo. La struttura è in legno e i setti portanti in Xlam sono stati montati in quattro settimane. Il rivestimento esterno è in alluminio. Uno studio delle facciate ha permesso di ottimizzare la modularità dei pannelli e di inserire delle variazioni di texture e dimensione al fine di ottenere un’estetica industriale e preziosa al tempo stesso.

L’It’s Hub è un nuovo landmark per una piccola porzione di città che tenta di ricostruire una propria identità post-industriale. Un luogo di aggregazione e sviluppo che ospita realtà diverse in settori diversi.

Fotografie © Francesco Mattuzzi