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Z House dello studio EXIT Architetti Associati

Un progetto d’interni residenziale che definisce i diversi ambiti spaziali attraverso l’alternanza di superfici bianche e lignee, tra percezioni calde e fredde, tra differenti sensazioni tattili e luminose. È Z House dello studio EXIT Architetti Associati.

EXiT architetti associati è uno studio di architettura fondato nel 2006 con sede a Treviso. Si occupa di progettazione architettonica e urbana, interior design e architettura del paesaggio, unendo le esperienze professionali e progettuali sviluppate tra Italia, Spagna e Portogallo. Dal 2004 EXiT partecipa a vari concorsi internazionali ottenendo premi e menzioni, specialmente in Italia e Spagna.

Exit ha completato un progetto di interni di una casa unifamiliare di circa 300mq a Mogliano Veneto.

Z house è un progetto d’interni residenziale che definisce i diversi ambiti spaziali attraverso l’alternanza di superfici bianche e lignee, tra percezioni calde e fredde, tra differenti sensazioni tattili e luminose. Un ampio spazio in cui sala da pranzo, soggiorno e cucina coesistono e si susseguono in un unico ambiente ma trovano identità e misura attraverso matericità e luminosità differenti.

L’arredo fisso diventa parte della struttura della casa, cercando di dotare di senso tutti gli spazi attraverso la definizione di figure semplici, volumi puri e pochi materiali, legno, intonaco e pietra.

L’ampia scala collega i due livelli della casa ricercando una continuità spaziale tra i due piani: da sotto una panca fatta di volumi puri slittati uno sull’altro, da sopra un’unica rampa avvolta da una serie di elementi a L che fanno convergere la luce del piano primo verso il basso.

 

I lavori dello studio EXIT Architetti Associati sono stati pubblicati su prestigiose riviste nazionali e internazionali (Wallpaper*, Mark, C3, A10, AND, Domusweb, Il giornale dell’architettura, L’Arca). Nel 2010 e 2012 è stato selezionato da GiARCH tra i migliori giovani architetti italiani. Nel 2010 i lavori dello studio sono estati esposti alla mostra Ventisettetrentasette giovani architetti italiani all’interno del Padiglione Italia alla EXPO 2010 di Shanghai. Con il progetto Recupero di un tabià a Selva di Cadore lo studio è stato selezionato al XII° Premio di Architettura Città di Oderzo e finalista all’Archdaily Building of the Year 2010, nella categoria Refurbishment. Nel 2011 ha vinto il Premio di Architettura Barbara Cappochin – sezione provinciale con il progetto Cappella di famiglia ed è stato segnalato nella categoria Giovani progettisti al Premio Inarch – Ance 2011.

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