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Una Scuola Primaria realizzata con particolare attenzione alla ricerca sulla sostenibilità ambientale, sugli elementi di bioarchitettura e sull’utilizzo di materiali e tecnologie eco-compatibili: La Corte degli Alberi di Tomas Ghisellini Architetti

 

Tomas Ghisellini Architetti si occupa di progettazione architettonica ed urbana, architettura del paesaggio, design d’interni, allestimento e comunicazione e riserva particolare attenzione allo studio dei rapporti tra progetto e città contemporanea, curando la definizione di una nuova “etica” dell’architettura.

L’interazione attiva tra progettazione architettonica ed approfondimento ingegneristico consente un perfetto controllo su tutte le componenti costitutive del progetto, conferendo alle proposte la più elevata qualità in termini di congruenza complessiva, definizione e cura dei dettagli, riduzione delle tempistiche di sviluppo. Particolare attenzione è riservata alla ricerca sulla sostenibilità ambientale dei progetti, sull’approfondimento degli elementi di bioarchitettura e sull’utilizzo di materiali e tecnologie eco-compatibili.

 

La Corte degli Alberi, la nuova scuola primaria di Cenate Sotto (Bergamo), è un progetto di cui si è occupato salvando uno spazio “vuoto urbano”. Il progetto densifica un compatto bordo architettonico su strada, concentrando ogni massa costruita proprio ai margini e ritagliando una suggestiva corte nascosta proprio nel cuore dell’intervento. Il lotto è costituito da un trapezio irregolare con molti alberi piantati, ognuno, in occasione della nascita di un bambino con piccole targhe con l’indicazione di nomi e date del passato; qui il sentimento collettivo continua in un certo senso a rigenerarsi; una specie di “fortificazione” urbana custodisce, protegge e cresce il più inestimabile tesoro della comunità.

L’edificio assegna all’accostamento di più materiali il compito della varietà percettiva, come se il complesso derivasse dall’assemblaggio di differenti parti costitutive: luce e colori, spazi morbidi ed accoglienti, patii protetti, logge e terrazze panoramiche. In questo modo ai bambini è dato di abitare una specie di piccola cittadella tutta loro.

Accorgimenti costruttivi e tecnologici specifici regalano a La Corte degli Alberi l’autonomia energetica, recuperando soluzioni appartenenti al bagaglio di conoscenze dell’architettura mediterranea ed un atteggiamento responsabile nei confronti dello sfruttamento delle risorse ambientali.

Un semplice sistema di captazione, regimentazione e conduzione delle correnti aeree naturali dominanti all’interno degli spazi nobili dell’edificio consente un costante rinnovo dell’aria interna senza il ricorso ad alcun impianto meccanizzato di ricambio forzato; il recupero di uno dei sistemi tradizionali di slow ventilation appartenenti al bagaglio di conoscenze dell’architettura mediterranea, e più in generale di molte delle civiltà preindustriali, ha consentito la rilettura dei temi della sostenibilità nella direzione della consapevolezza costruttiva, della ragionevolezza, della buona progettazione, evitando ogni non strettamente necessaria sofisticazione tecnologica.

Pannelli solari termici ultrapiatti posizionati sulla copertura inclinata della palestra esposta a mezzogiorno forniscono il 100% dell’acqua calda sanitaria, mentre un impianto fotovoltaico integrato, completamente invisibile, produce elettricità pulita per una potenza di 40 kWp, regalando al complesso la completa autonomia energetica e la possibilità di cedere alla rete i surplus energetici.

La Corte degli Alberi è il frutto di un concorso di progettazione, un non banale spazio di mezzo che dà l’occasione di creare un’atmosfera onirica, in accordo con il contesto urbano e che regala all’interno la magia del colore attraverso il sapiente contrasto dei materiali, tra cui il “cotto”: pavimentazioni, arredi e superfici murarie si tingono di cromie decise ed intense, disegnando per i bambini squarci di luce, atmosfere sospese ed eteree, che paiono quasi di sogno.