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Un sistema brevettato per il ripristino dei solai di legno
Lo Spedale degli Innocenti, realizzato su progetto iniziale di Filippo Brunelleschi a partire dal 1421, è forse il primio esempio di architettura rinascimentale, concepito sulla rigorosa modularità di tutti gli elementi architettonici.
Il valore storico e quello artistico di un’architettura risultano conflittuali quando, con l’inesorabile decadimento dovuto al tempo, è necessario prediligere un solo aspetto del sistema: estetico, o materiale e documentario. Grazie alla sua esperienza spesa nella salvaguardia del patrimonio edilizio, Peter Cox è intervenuta invece sui solai lignei dello Spedale degli Innocenti a Firenze riuscendo a mediare tra l’esigenza di preservare l’antico impalcato e l’imperativo di ripristinare la sua funzionalità.
Il monumento presentava un solaio a “doppia orditura”, con due ordini di travi portanti (di cui, le principali preposte a sostenere i travetti). Questa tipologia ha richiesto l’impiego del Sistema brevettato Traliccio LPR® e Connettore FLAP®:
Quest’ultimo elemento, infatti, assorbe gli sforzi di scorrimento provocati dall’orditura secondaria, il cui carico insiste sulla trave rompitratta, per poi ridistribuirli lungo l’ampia superficie di contatto stabilito tra il legno della trave e l’acciaio dei Connettori. Il rinforzo della trave principale viene così ottenuto evitando situazioni critiche di demolizione, come il taglio dei travetti, o d’inserimento di armature integrative.
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L’intervento di Peter Cox® ai solai di legno, nell’ambito del restauro dell’architettura ottocentesca
Dal 2007, la sede storica della Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento è stata sottoposta a una ristrutturazione, conclusasi nel febbraio del 2009. L’operazione, volta a ottenere il recupero funzionale e la messa a norma dell’edificio, ha inoltre riportato l’architettura, progettata nel 1888 da Carl Hinträger, alla sua bellezza originaria. Sempre per valorizzare l’opera, l’architetto Paolo Portoghesi, direttore dei lavori con l’arch. Sergio Giovanazzi, ha scelto di recuperare l’altezza dell’architettura innalzando il livello del tetto al di sopra del foyer: la copertura costituisce il primo caso in Trentino in cui sono state impiegate capriate in vetro strutturale. L’impresa Carron Cav. Angelo Spa, che si è occupata del restauro completo dell’edificio, si è rivolta a Peter Cox® per il rinforzo dei solai di legno. L’azienda è intervenuta con l’esclusivo Sistema Traliccio LPR®, che permette alla soletta collaborante di supportare anche gli elevati carichi di una struttura pubblica, come in questo caso: fanno da garanzia le prove di carico eseguite in cantiere, i cui risultati sempre al di sotto dei limiti teorici di calcolo. Pur mantenendo i pregi di un solaio in legno, a intervento realizzato il rinforzo garantisce prestazioni uguali o superiori a quelle dei tradizionali solai in latero-cemento. Il Sistema evita infatti che la struttura sia eccessivamente elastica o abbia dei cedimenti differiti, con relative lesioni alle tramezzature e ai rivestimenti, adeguando la sua portata alle norme di legge
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La copertura piana realizzata da Peter Cox® nell’edificio residenziale di Verona
Nel 2007, la società Montegrappa Srl incarica lo studio di progettazione SCR di studiare la fattibilità di un intervento immobiliare su di un versante dei colli a nord di Verona, in un’area tra la strada pubblica a valle e la fortificazione austriaca di Santa Sofia a monte. Gli architetti Massimo Casali e Riccardo Roveda, dopo aver analizzato le preesistenze, optano per una scelta stilistica contemporanea che rifugge dalla costruzione in stile.
Il progetto diventa quindi uno spazio interstiziale pervaso dalle naturali tensioni, già presenti, tra il vecchio e il nuovo. L’intervento s’innesta così come un brano di paesaggio costruito, caratterizzato dall’insistenza sul basamento murario, dalle finiture naturali e dalle superfici che dialogano con il contesto.
Il processo progettuale è stato quindi tradotto in un modo innovativo di edificare, mediante l’utilizzo di nuove tecnologie e il costante controllo delle fasi esecutive. Tra le diverse innovazioni introdotte, figura anche il “Sistema Traliccio LPR®” di Peter Cox®, che ha portato a realizzare una copertura piana costituita da travi di legno lamellare (20x40 centimetri in sezione, 9.8 metri di luce netta) e soletta collaborante, concepita per resistere a uno sforzo di 650 kg/mq. Grazie al “Traliccio LPR®” le travi vengono innestate nel cordolo perimetrale, andando a creare una piastra unica molto efficace a livello sismico. Il solaio così concepito, ben collegato al muro mediante l’ammorsamento rappresentato dal cordolo, ripartisce infatti le azioni orizzontali tra le pareti strutturali, come prescritto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (capitoli 4.5 e 7.8).
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