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L’installazione permanente di Marica Moro presso l’Ospedale Riguarda Ca’ Granda di Milan realizzata con le resine di Gobbetto
Tra le manifestazioni di Enjoy MiArt 2010, il ciclo di iniziative collaterali alla conosciuta Fiera d’Arte di Milano, viene inaugurata mercoledì 24 marzo l’installazione permanente L’albero rovesciato, realizzata da Marica Moro in collaborazione con il MAP (Museo d’Arte Paolo Pini), presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda. L’opera è posizionata nella sala d’attesa del corpo centrale: nel cuore dell’antica costruzione razionalista trova posto un albero rovesciato, che estende le sue foglie-scultura in resina trasparente dal soffitto-lucernario. L’installazione, del diametro non trascurabile di 3 metri, è stata realizzata grazie a Gobbetto, l’azienda da sempre legata al design tecnologicamente avanzato: lo sponsor tecnico ha infatti messo a disposizione dell’artista i propri materiali, impiegati poi con l’alluminio dei rami e l’acetato delle riproduzioni fotografiche, applicate sulle foglie. All’interno di ciascuna, infatti, è stata impressa l’immagine delle mani appartenenti al personale dell’ospedale: l’installazione simboleggia dunque la somma delle storie individuali di medici e tecnici, una sorta di fotografia collettiva che riassume la missione del Niguarda, a beneficio di coloro che stanno per sottoporsi alle sue cure. Più in generale, l’albero rappresenta una metafora naturale dell’idea di rinascita al termine del ciclo vitale, mentre la variante costituita dal suo rovesciamento viene associata da Platone all’uomo stesso, che sarebbe una pianta rovesciata, le cui radici si estendono verso il cielo e i rami verso la terra.
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