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| Archivio Articoli (Categoria Prodotto:Strutture) |
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| Platform 3.17 - L'Aquila: la casa ritrovata |
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Come Wood Beton ha dato una casa agli aquilani terremotati in 55 giorni
E' stato pubblicato alla fine del 2009 il libro Platform 3.17 L’Aquila: la casa ritrovata: attraverso interviste e un reportage fotografico, il volume racconta le condizioni del capoluogo abruzzese dopo il terremoto dello scorso 6 aprile, ma soprattutto la speranza rappresentata dal successivo progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili). Con questo, la Protezione Civile ha lanciato alle imprese una sfida: dare agli aquilani una casa sicura prima dell’inverno. Wood Beton, la società bresciana specializzata nelle costruzioni in legno, ha concretizzato quest’aspettativa ultimando i primi appartamenti dopo soli 55 giorni dalla vittoria del bando. Il libro è l’occasione per rivivere questa “corsa contro il tempo”, resa fattibile dalla superiorità tecnologica e progettuale di Wood Beton. Il suo sistema costruttivo X-Lam, basato su pareti portanti in legno massiccio a strati incrociati montate a secco, ha infatti ridotto i tempi di realizzazione mantenendo elevati gli standard: in termini di comfort abitativo, per quanto riguarda isolamento termico e acustico, efficienza energetica e utilizzo di fonti di energia rinnovabili; come pure nell’ambito della sicurezza, garantendo che gli edifici fossero dotati di resistenza antisismica e protezione antincendio.
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Azienda: W → Wood Beton
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Prodotto: Strutture → Sistemi strutturali in legno → Sistema costruttivo X-Lam
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.3 Febbraio 2010
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| Acciaio, naturalmente |
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L’innovazione perseguita dal Gruppo Manni HP all’insegna dell’ecosostenibilità
Com’è tipico di una realtà imprenditoriale in fase di espansione, il Gruppo Manni HP investe una parte importante delle proprie risorse nella ricerca di soluzioni innovative e qualitativamente superiori allo standard di mercato. La competitività dell’azienda è data in questo caso dall’immediata ricezione delle richieste da parte della committenza, che naturalmente negli ultimi anni si è fatta sempre più sensibile ai temi ambientalisti. Ecosostenibilità e rispetto per l’ambiente giocano quindi un ruolo predominante nella ricerca, condotta dal Gruppo Manni HP, di nuovi prodotti e servizi: il Gruppo dichiara la propria mission già dallo slogan (Acciaio, naturalmente), segnalando come il proprio business sposi a meraviglia le caratteristiche di un materiale d’elezione. L’azienda crede fermamente, infatti, nell’utilizzo dell’acciaio per la realizzazione di costruzioni tanto civili che industriali: è antisismico, ecologico ed economico; permette inoltre di erigere le strutture con estrema velocità e di concepirle nella massima libertà progettuale, grazie alle sue doti di flessibilità e durevolezza. A sostenere la credibilità delle strategie aziendali in senso ambientalista provvede l’associazione del Gruppo Manni con il Green Building Council Italia, distaccamento nazionale dell’ente promotore del sistema di certificazione LED (Leadership in Energy and Environmental Design), avvenuta attraverso le società Isopan e Icom Engineering. A fronte di questa esperienza nell’ambito dell’edilizia sostenibile, non stupisce dunque che il Gruppo Manni partecipi in qualità di Main Sponsor al Convegno organizzato dalla Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti P.P.C. dedicato a Le tecnologie a secco nella progettazione sostenibile.
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Azienda: M → Gruppo Manni HP
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Prodotto: Strutture → Travi, pilastri e profilati metallici strutturali → Gruppo Manni HP
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.14 Aprile 2010
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| Casa a impatto zero in sole 4 fasi |
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Il sistema produttivo di Bbuilding utilizza l’ecologico Silicawood
Grazie alle molteplici qualità del materiale, la scelta di BBuilding di utilizzare Silicawood per il proprio sistema produttivo risulta immediatamente vantaggiosa: la costruzione può essere personalizzata sotto ogni aspetto, è capace di elevate performance energetiche e offre il massimo comfort abitativo. Il Silicawood è infatti un materiale da costruzione, dotato di marchio CE, che permette di realizzare strutture portanti (pre-fabbricate in azienda) con caratteristiche antisismiche, per le quali naturalmente BBuilding fornisce il calcolo di riferimento. Questo particolare tipo di calcestruzzo è formato da scaglie di legno mineralizzato e cemento; le speciali componenti lo rendono ecologico e biocompatibile. L’estrema flessibilità costruttiva caratterizza le case ecologiche Bbuilding. L’edificio può rispettare i dettami dell’architettura locale, cogliendo la tipicità e lo spirito del contesto. Flessibile al momento della realizzazione una casa ecologica Bbuilding resta tale anche in seguito, considerando che gusti ed esigenze del committente possono sempre evolversi: la struttura verrà allora adattata o ampliata con estrema semplicità, utilizzando strumenti tradizionali. L’aspetto più innovativo di questo sistema è che nessun investimento è richiesto per passare immediamente da una casa in classe E/F a una casa in classe A/B, nel pieno rispetto della normativa energetica. Ideale, quindi, per progettisti e imprese che non devono accollarsi costi aggiuntivi e che possono continuare a utilizzare gli strumenti tradizionali, collaborando con le stesse modalità e con gli stessi artigiani di sempre. E che si avvantaggiano di una tecnica utile a razionalizzare tempi e costi.
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Azienda: →
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Prodotto: Strutture → Strutture in materiali speciali → Silicawood
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.18 Maggio 2010
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| Acciaio, naturalmente |
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L’innovazione perseguita dal Gruppo Manni HP all’insegna dell’ecosostenibilità
Com’è tipico di una realtà imprenditoriale in fase di espansione, il Gruppo Manni HP investe una parte importante delle proprie risorse nella ricerca di soluzioni innovative e qualitativamente superiori allo standard di mercato. La competitività dell’azienda è data in questo caso dall’immediata ricezione delle richieste da parte della committenza, che naturalmente negli ultimi anni si è fatta sempre più sensibile ai temi ambientalisti. Ecosostenibilità e rispetto per l’ambiente giocano quindi un ruolo predominante nella ricerca, condotta dal Gruppo Manni HP, di nuovi prodotti e servizi: il Gruppo dichiara la propria mission già dallo slogan (Acciaio, naturalmente), segnalando come il proprio business sposi a meraviglia le caratteristiche di un materiale d’elezione. L’azienda crede fermamente, infatti, nell’utilizzo dell’acciaio per la realizzazione di costruzioni tanto civili che industriali: è antisismico, ecologico ed economico; permette inoltre di erigere le strutture con estrema velocità e di concepirle nella massima libertà progettuale, grazie alle sue doti di flessibilità e durevolezza. A sostenere la credibilità delle strategie aziendali in senso ambientalista provvede l’associazione del Gruppo Manni con il Green Building Council Italia, distaccamento nazionale dell’ente promotore del sistema di certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), avvenuta attraverso le società Isopan e Icom Engineering. A fronte di questa esperienza nell’ambito dell’edilizia sostenibile, non stupisce dunque che il Gruppo Manni partecipi in qualità di Main Sponsor al Convegno organizzato dalla Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti P.P.C. dedicato a Le tecnologie a secco nella progettazione sostenibile, che presentiamo in questo numero di Infoprogetto.
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Azienda: G → Gruppo Manni
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Prodotto: Strutture → Travi, pilastri e profilati metallici strutturali → Gruppo Manni HP
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.32 Settembre 2010
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| Manni Sipre per il raddoppio del Canale di Panama |
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La divisione ESF contribuisce alla fornitura degli impianti di frantumazione
A luglio 2009 è stata aggiudicata una delle opere di ingegneria civile più importanti mai realizzate a livello mondiale: il raddoppio del Canale di Panama con la costruzione di due nuove chiuse, una che dà sull’Atlantico e l’altra sul Pacifico, e i relativi bacini di conservazione idrica. L’allargamento permetterà una potenziale capacità di transito pari a 330 milioni di tonnellate all’anno. Il contratto più importante di quest’opera è stato aggiudicato al Consorzio Grupo Unido por el Canal, composto dall’italiana Impregilo e da Sacyr Vallehermoso (Spagna), Somague (Portogallo), Jan de Nul (Belgio) e Cusa (Panama). La Divisione ESF (Elementi Strutturali Finiti) di Manni Sipre, azienda leader nella produzione di componenti in acciaio prelavorate, ha affiancato la ICM Srl di Albaredo d’Adige (VR) sin dalla fase di stesura dell’offerta al Consorzio per la progettazione e fornitura degli impianti di frantumazione, nonché delle relative opere di pertinenza. Il fattore che ha permesso l’aggiudicazione della commessa è stato la scelta di avvalersi del servizio ESF di Manni Sipre, senza il quale ICM non sarebbe stata in grado di formulare un’offerta così competitiva al Consorzio. Il caso ICM/Manni Sipre è dunque l’esempio di come si possano ottenere delle integrazioni virtuose, tali da permettere di competere e vincere commesse di prestigio mondiale.
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Azienda: →
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Prodotto: Strutture → Travi, pilastri e profilati metallici strutturali → Manni Sipre - Divisione ESF
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.18 Maggio 2010
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| Connettore Flap® |
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Il sistema di rinforzo delle travi principali nei solai di legno
In abbinamento al “Traliccio LPR®”, esaminato nello scorso numero di Infoprogetto, il sistema brevettato messo a punto da Peter Cox per il recupero dei solai di legno prevede l’utilizzo del “Connettore Fla p®”. Mentre il “Traliccio LPR®” interviene sull’orditura secondaria, questo connettore metallico va a rinforzare le travi principali. La trave primaria o rompitratta è infatti preposta a sopportare gli elevati carichi derivanti dall’orditura secondaria, che su di essa insiste: il “Connettore Fla p®” assorbe i conseguenti sforzi di scorrimento, che vengono trasferiti alla trave grazie all’ampia superficie di contatto legnoacciaio. Questo tipo di connessione restituisce così continuità al getto sull’estradosso della trave primaria, mevitando di ricorrere al taglio dei componenti dell’orditura secondaria. Il “Connettore Fla p®” è un elemento cilindrico in acciaio, dotato di un fondello forato saldato all’interno. Viene inserito a pressione nella trave principale (opportunamente fresata) e, grazie alla svasatura dell’estremità superiore, garantisce un sicuro annegamento nel calcestruzzo. Per una connessione efficace, diametro e lunghezza dell’elemento variano in funzione delle caratteristiche della trave su cui viene inserito, nonché dei sovraccarichi considerati. A garanzia di un comportamento del “Sistema” stabile nel tempo, inoltre, Peter Cox effettua verifiche per abbassamenti in esercizio inferiori a 1/500 della luce di calcolo, con tassi di lavoro del legno inferiori ai minimi di Legge.
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Azienda: →
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Prodotto: Strutture → Sistemi strutturali in legno → Connettore Flap®
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.10 Marzo 2010
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| Manni Sipre |
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La società leader nel mercato degli elementi strutturali prelavorati in acciaio
Il Gruppo Manni, grazie alla propria organizzazione capillare, è in grado di assistere il cliente in ogni fase del processo produttivo: è il caso della società Manni Sipre, leader nel settore degli elementi strutturali in acciaio prelavorati, che da oltre 60 anni mette a disposizione dei costruttori il supporto competente dei propri Centri Servizi Acciaio. La fornitura di elementi strutturali finiti (ESF), assicurata dalla società ai partner impegnati nelle più svariate realizzazioni, è in grado di rispondere a qualsiasi esigenza dello specifico settore. Manni Sipre, infatti, s’interessa della lavorazione dei comuni acciai da costruzione e da bonifica, ma l’elenco dei materiali trattati comprende gli acciai per applicazioni speciali e costruzioni navali, come le lamiere speciali reperite su commissione e quelle fuori standard: la società può offrire un servizio così esteso grazie alla notevole capacità di acquisto e alla disponibilità dei propri magazzini. I Centri Servizi Manni Sipre non si limitano a tagliare, piegare o assemblare strutture metalliche in acciaio: sono in grado di fornire consulenze tecniche sulla progettazione, analizzandone la fattibilità anche in rapporto ai costi economici delle varie produzioni alternative che è possibile approntare. Gli uffici tecnici del cliente possono così ottimizzare le commesse, sfruttando al meglio le tecnologie messe loro a disposizione da Manni Sipre.
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Azienda: G → Gruppo Manni
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Prodotto: Strutture → Travi, pilastri e profilati metallici strutturali → Manni Sipre
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.35 Ottobre 2010
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| Manni Sipre |
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La società leader nel mercato degli elementi strutturali prelavorati in acciaio
Il Gruppo Manni, grazie alla propria organizzazione capillare, è in grado di assistere il cliente in ogni fase del processo produttivo: è il caso della società Manni Sipre, leader nel settore degli elementi strutturali in acciaio prelavorati, che da oltre 60 anni mette a disposizione dei costruttori il supporto competente dei propri Centri Servizi Acciaio. La fornitura di elementi strutturali finiti (ESF), assicurata dalla società ai partner impegnati nelle più svariate realizzazioni, è in grado di rispondere a qualsiasi esigenza dello specifico settore. Manni Sipre, infatti, s’interessa della lavorazione dei comuni acciai da costruzione e da bonifica, ma l’elenco dei materiali trattati comprende gli acciai per applicazioni speciali e costruzioni navali, come le lamiere speciali reperite su commissione e quelle fuori standard: la società può offrire una servizio così esteso grazie alla notevole capacità di acquisto e alla disponibilità dei propri magazzini. I Centri Servizi Manni Sipre non si limitano a tagliare, piegare o assemblare strutture metalliche in acciaio: sono in grado di fornire consulenze tecniche sulla progettazione, analizzandone la fattibilità anche in rapporto ai costi economici delle varie produzioni alternative che è possibile approntare. Gli uffici tecnici del cliente possono così ottimizzare le commesse, sfruttando al meglio le tecnologie messe loro a disposizione da Manni Sipre.
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Azienda: →
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Prodotto: Strutture → Travi, pilastri e profilati metallici strutturali → Manni Sipre
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.15 Maggio 2010
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| Magazzino per la "Città del Freddo" di Fidenza |
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L’applicazione pilota del metodo ESF da parte di Icom Engineering
Per realizzare il quinto magazzino frigorifero per il complesso Città del Freddo di Fidenza, Icom Engineering Spa (società d’ingegneria e costruzioni del Gruppo Manni HP) ha messo in campo un innovativo metodo di industrializzazione integrato, che ha portato a completare in tempi brevi un’opera di notevoli dimensioni. L’applicazione pilota del metodo ESF – Elementi Strutturali Finiti è stato testato infatti sulla progettazione di un fabbricato di oltre 25mila metri quadri: in questa circostanza, Icom ha svolto un ruolo d’avanguardia per la messa a punto di servizi competitivi per gli oltre 8mila clienti del Gruppo. In particolare, il servizio ESF offre al costruttore, con una progettazione mirata, la disponibilità di elementi strutturali finiti la cui lavorazione avviene all’interno del Gruppo, fatto nuovo nel campo della prelavorazione. Nell’ottica di un utilizzo razionale dell’acciaio, il servizio ESF utilizza materiali dalla resistenza calibrata sulle effettive necessità locali, potendo attingere a tutte le qualità dell’acciaio presenti nei centri servizi del Gruppo. Tracciando i materiali si evita, quindi, un errato accoppiamento del materiale alle necessità statiche del manufatto architettonico. Nel caso illustrato, il servizio ESF ha fornito già realizzati i profilati e le piastre a nodi bullonati, utilizzati per controventi, copertura e baraccatura, oltre alle colonne e alle baionette in soluzione mista bullonata-saldata.
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Azienda: G → Gruppo Manni
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Prodotto: Strutture → Travi, pilastri e profilati metallici strutturali → metodo ESF
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.21 Giugno 2010
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| Traliccio LPR® |
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La connessione perfetta tra internazionali legno e calcestruzzo nel rinforzo strutturale dei solai di legno.
Con la sua esperienza, Peter Cox® opera sui solai di legno con un sistema brevettato che garantisce la conservazione dei vecchi impalcati, pur adeguandoli alle normative vigenti. Hanno conseguito quest’obiettivo, per esempio, i prestigiosi interventi allo Spedale degli Innocenti di Firenze e alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento, illustrati rispettivamente ai numeri 3 e 6 di Infoprogetto. Di volta in volta, il sistema compone di tecnologie integrate, che risolvono in modo ottimale tutte le problematiche dello specifico cantiere, anche correlate alla costruzione in zona sismica. Pure nei nuovi solai in legno, dunque, il “Sistema Traliccio LPR® e Connettore Flap®” consente di realizzare strutture rinforzate, con deformazioni contenute entro 1/500 della luce di calcolo. Nello specifico, il “Traliccio LPR®” è un’idea semplice, studiata nei particolari e collaudata in laboratorio, che permette di risolvere il problema della perfetta connessione tra legno e calcestruzzo: questa viene ottenuta “a secco” e in modo reversibile. Il “Traliccio LPR®” é ricavato dalla foratura di un profilato metallico, opportunamente dimensionato e sagomato con sezione a omega, risultando così il “connettore” ideale per i rinforzi strutturali. Viene posato direttamente sulle tavole, in corrispondenza delle travi da rinforzare, e fissato a pressione con viti mordenti secondo uno schema geometrico che dipende dalle luci di solaio e dai carichi richiesti: l’operazione di solidarizzazione traliccio–trave risulta pertanto molto semplice e non necessita di manodopera specializzata.
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Azienda: →
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Prodotto: Strutture → Sistemi strutturali in legno → Traliccio LPR
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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.9 Marzo 2010
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