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Archivio Articoli (Azienda:Colmef)
Fonico

Il sottofondo cementizio a basso impatto ambientale

 
L’utilizzo nel settore edile di materiali a basso impatto ambientale viene sempre più incentivato dalle amministrazioni pubbliche, nel rispetto della recente legislazione. La norma UNI 10667-14 regolamenta a proposito la produzione di miscele che fanno uso di polimeri di riciclo, residui di lavorazioni industriali: rientrano in questa categoria i polimeri plastici glanulari e le gomme che Colmef impiega per realizzare Fonico, il sottofondo cementizio d’ultima generazione. Conforme alle specifiche della norma (come certificato dall’Università degli Studi di Perugia), il nuovo prodotto rispetta dunque i criteri di sviluppo sostenibile, riduce il consumo delle materie prime tradizionali e abbatte nel contempo i costi d’impresa. Fonico risulta inoltre tecnologicamente all’avanguardia,
essendo un sottofondo alleggerito composto da granuli sintetici con elevate proprietà d’isolamento termo-acustico. Il prodotto può essere impiegato come massetto tradizionale ma, rispetto a quanto realizzato in sabbia e cemento, il peso viene ridotto della metà e la conducibilità termica si attesta sul valore di 0,078 W/m °K (per il prodotto in granuli), contro la tradizionale misura di 1,40 W/m °K. Le proprietà fonoisolanti del sistema, infine, sono certificate da un indice di valutazione sonora di calpestio normalizzato (Lnw, livello sonoro sottostante) di 55 db: nel pieno rispetto, quindi, del limite massimo stabilito dal DPCM del 5 dicembre 1997.
Azienda: CColmef
Prodotto: Isolamento termico e acusticoMassetti fonoassorbenti e fonoisolantiFonico
Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.4 Febbraio 2010
Pietre d'Arredo

 

Materiali innovativi nel rispetto della tradizione
 
L’innovazione si raggiunge spesso guardando alle tecniche tradizionali, utilizzate in passato.
Colmef  ha concepito così il brand Pietre d’Arredo, che presenta elementi di finitura dove la novità del materiale si coniuga con un’estetica classica. Grazie a un processo tecnologico perfezionato, leganti speciali e inerti naturali pigmentati formano una miscela calibrata che, colata in numerosi stampi, restituisce un “calco” delle pietre naturali o dei mattoni in terracotta: sono questi i materiali che ispirano le linee Santiago e Antico Mattone. I prodotti ricomposti artificialmente sono quindi identici agli originali, per dimensioni e varietà cromatiche. Risultano allora particolarmente adatti agli spazi urbani di rilevanza storico-architettonica, come in tutti gli ambiti dove sia richiesto un adeguato impatto visivo.
Azienda: CColmef
Prodotto: FinitureRivestimenti in pietra e marmoPietre d'Arredo
Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.1 Gennaio 2010
Recupero del calcestruzzo

L’intervento dei prodotti Colmef in ogni fase del restauro

Il calcestruzzo è forse il materiale che più ha segnato la storia dell’architettura nell’ultimo secolo. Economico, largamente diffuso, facilmente plasmabile, capace di un’elevata resistenza meccanica, è stato a lungo considerato il miglior ritrovato nell’ambito dell’edilizia. Negli ultimi anni, però, è progressivamente emersa la degradabilità del calcestruzzo che, se non viene confezionato secondo dosaggi e tempi di messa in opera corretti, tende a farsi eccessivamente permeabile alle aggressioni chimiche e fisiche degli agenti esterni. Colmef ha messo appunto un’intera gamma di prodotti in grado di prevenire i fenomeni di disgregazione, mantenendo il calcestruzzo nel suo stato ottimale, oppure volti al suo recupero qualora presenti già segni di cedimento. Il ciclo di recupero è costituito da differenti fasi, in ognuna delle quali Colmef consiglia l’utilizzo di uno specifico prodotto. Inizialmente, dopo aver raggiunto il sottofondo solido grazie alla parziale demolizione del calcestruzzo deteriorato, si procede ad applicare la malta anticorrosiva Betofer direttamente sui ferri d’armatura ripuliti, prima che l’ossidazione possa ricomparire (flash rusting). Trascorse cinque ore dalla stesura della seconda mano, bisogna ricostruire lo strato di copriferro facendo uso di Betocem Fibre, una malta fibrorinforzata a ritiro compensato. La superficie da rasare viene allora interessata dall’applicazione di Betofinish, un rasante caratterizzato da elevata adesione, buona resistenza agli agenti atmosferici, buona flessibilità per compensare i movimenti dovuti a eventuali shock termici. La superficie viene così regolarizzata e resa uniforme, pronta per l’applicazione di Mantocolor, la vernice elastica anticarbonatazione che resiste all’invecchiamento e alla diffusione dell’anidride carbonica pur mantenendosi permeabile al vapore.

Azienda: CColmef
Prodotto: Risanamento e restauroRecupero del calcestruzzoProdotti Colmef
Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.12 Aprile 2010
Barriera chimica e intonaci macroporosi

Contro l’umidità nelle murature, Colmef propone Epofloor e i prodotti Deumix.

Col tempo, gli edifici accusano problemi di degrado dovuti all’umidità. Il fenomeno si manifesta con lo sfaldamento delle murature: l’assorbimento capillare dell’acqua e la sua successiva evaporazione aumentano la concentrazione interna dei sali; la loro cristallizzazione, incrementando il volume, porta la struttura a disgregarsi. Al progettista si chiede quindi di pianificare il risanamento delle murature ammalorate. Le varie tecnologie disponibili per la deumidificazione possono essere complementari tra loro, come nel caso dell’azione combinata della barriera chimic e degli intonaci macroporosi: Colmef propone rispettivamente Epofloor In, una resina silossanica che impedisce la risalita dell’umidità, e la linea di prodotti Deumix, che consentono una rapida traspirazione dell’acqua già infiltratasi. Epofloor In viene utilizzato mediante iniezione per creare una nbarriera chimica che contrasta l’umidità di risalita capillare nelle murature in mattoni pieni, pietrame, tufo, calcestruzzo. Grazie alla ridotta dimensione delle sue particelle, da 20 a 60 nanometri, questa resina penetra in profondità e, a seguito della reazione con l’acqua, impermeabilizza efficacemente la muratura. Per realizzare invece una protezione deumidificante e idrorepellente, si utilizza l’intonaco naturale Deumix Pronto. Questo viene preceduto dall’applicazione dell’impregnante Deumix Primer, che contrasta la formazione di efflorescenze saline; in ultimo, sull’intonaco viene apposto Deumix Finitura, il rasante naturale traspirante.

Azienda: CColmef
Prodotto: Risanamento e restauroRimedi antiumidità per muratureEpofloor, Deumix
Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.9 Marzo 2010
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