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Jardin des plantes

La serra ha riaperto a Parigi dopo il rinnovamento degli interni firmato LAN Architecture

 

Lo studio LAN Architecture si è aggiudicato il concorso promosso dal Museo Nazionale di Storia Naturale per il rinnovo delle serre conosciute a Parigi come Jardin des plantes: rimasti chiusi per oltre cinque anni, questi spazi hanno ora recuperato tutto il loro prestigio grazie a un esteso intervento, che ha avuto inizio nel 2007 e si è da poco concluso con la riapertura ufficiale del complesso, il 2 giugno di quest’anno. Al giovane studio fondato dagli architetti Benoit Jallon e UmbertoNapoletano è stato quindi affidato il recupero degli ambienti interni dei Jardin des plantes, che si estendono su una superficie totale di oltre 1800 metri quadri. Enfatizzando la distinzione tra serra e museo, lungo i corridoi dei Jardin desplantes è possibile avere un contatto diretto con le specie presenti, facendone un’esperienza coinvolgente che parte appunto dalla condivisione dello stesso ambiente, all’interno del quale i visitatori si trovano immersi.

Al suo interno, LAN ha creato una serie di passaggi, un itinerario attraverso il quale le serre si schiudono l’una nell’altrapur mantenendo ciascuna una propria riconoscibilità, grazieall’utilizzo di un motivo, una forma specifica o un colore, chesottolinea i peculiari contrasti del mondo vegetale. Il progettodi LAN si basa infatti sul principio della dissoluzione dei limiti strutturali delle serre: colori, forme e materiali si mischianoe i sentieri risultano perfettamente integrati all’ambiente cheli ospita, mentre l’illuminazione sottolinea la maestosità dellepiante pur rispettando la luce naturale. È all’eccezionale lussureggiare della vegetazione che viene infatti data precedenza,a discapito di un’architettura ostentata che sarebbe andatainvece a detrimento della destinazione d’uso.Le caratteristiche di ciascuna delle quattro serre emergonochiaramente nella mescolanza totalizzante di spazi e percorsi.

Lo stesso calcestruzzo impiegato per i sentieri presenta quattro diversi trattamenti. All’interno della serra che riproducel’ambiente tropicale, è stato colorato durante la premiscelazionee steso in strisce di differenti lunghezze, alternate al terrenonudo: i bordi del sentiero perdono così di definizione, macon il tempo anche il percorso acquisirà una sorta di patina superficiale, mentre piante e fiori vi si infiltreranno. Lo spaziodedicato all’ambiente desertico presenta un calcestruzzo dicolore chiaro, che contribuisce ad accentuare l’atmosfera, giàabbagliante, caratteristica di questo padiglione immerso nellaluce del sole. Nella serra dedicata alla storia naturale il cementoassume invece fogge capaci di conciliarsi con la pietra listatache delimita il percorso, presente ai suoi bordi da un secolo. Ilpadiglione intitolato alla Nuova Caledonia è attraversato infineda un’elegante passerella, su cui sono incisi motivi tratti dallacultura Kanak, illuminata dal basso.

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Questo Articolo lo trovi su Infoprogetto n.27 Luglio 2010
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